SEGUI LE TRACCE. Ritrovate 76 uova di tartaruga marina

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TARANTO. Dopo l’eccezionale ritrovamento di 76 uova di tartaruga marina in zona Campomarino, il WWF lancia un appello chiamando a raccolta tutti coloro che amano la natura, affinché possano contribuire con il loro prezioso aiuto alla sorveglianza attiva della zona per preservare il sito dalla distruzione ed evitare che ci siano ulteriori problemi alla schiusa.

 

“Come nel romanzo “The last song” di Nicholas Sparks – ha dichiarato Mauro Sasso, referente pugliese del WWF per la biodiversità – vorremmo che un gruppo di ragazzi sorvegliasse la nidiata sino alla schiusa finale. L’emozione della nascita dei piccoli di tartaruga sarà la migliore ricompensa ad ogni contributo generoso che essi vorranno donare”.

 

Ma ripercorriamo brevemente la vicenda. Il 29 luglio, a seguito della segnalazione della Capitaneria di Porto di Campomarino, il Wwf di Taranto ha allertato i responsabili del progetto TartaCare di Policoro (MT) che, giunti sul posto, hanno subito individuato 5 uova affioranti in pessimo stato. È apparso subito evidente che lo smottamento della camera di deposizione e incubazione, dovuto alle violenti mareggiate dei giorni scorsi, nonché l’attività predatoria degli animali, mettevano in serio pericolo il luogo di nidificazione. Una ricercatrice dell’Università di Cosenza, giunta nel frattempo sul posto, verificato lo stato delle uova ha deciso di traslarle per evitare ulteriori danni.

 

Lo spostamento è avvenuto secondo un rigido protocollo ed è durato 3 ore, dopo di che la zona è stata transennata e messa in sicurezza. La schiusa è prevista per la metà di Agosto, proprio quando ci saranno migliaia di bagnanti sul litorale, per la festa del Ferragosto, pertanto il momento “critico” coinciderà con una forte pressione antropica sulla zona, con il rischio di rendere vani tutti gli sforzi profusi.

 

Proprio in questi giorni il WWF ha lanciato sul proprio sito l’iniziativa “Segui le tracce” per coinvolgere i frequentatori delle spiagge nell’individuare la presenza delle tartarughe e tutelarla con l’aiuto degli esperti WWF: bastano una semplice locandina, una scheda di monitoraggio e la voglia di “curare” una spiaggia alla ricerca di indizi preziosi, per identificare zone di nidificazione e informare bagnanti ed esercenti sulla possibile presenza delle tartarughe. A ben vedere, un notevole valore aggiunto per qualunque pomeriggio di sole!

 

“Esprimiamo la nostra soddisfazione per la messa in sicurezza della uova e desideriamo ringraziare per il prezioso aiuto – ha aggiunto Fabio Millarte, Presidente del  WWF di Taranto – il Comandante della Capitaneria di Porto e i suoi uomini, nonché l’amministrazione di Maruggio per il sostegno dato, con particolare riferimento all’Assessore Longo. Saremo grati a tutti coloro che vorranno collaborare, a titolo gratuito, alla vigilanza delle uova”.

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