Pannolini lavabili: minor inquinamento e risparmio. Anche a Salerno cominciano le richieste…

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SALERNO. Non è facile, ma estremamente utile! Gli stili di vita odierni molte volte non ci permettono di rinunciare all’usa e getta, ma è sempre più necessario mettere uno stop ad alcuni comportamenti quotidiani.

In occasione della settimana sulla riduzione dei rifiuti, è stata illustrata, presso la Sala Giunta del Palazzo di Città del Comune di Salerno, una campagna per la sensibilizzazione all’uso dei pannolini lavabili.

Durante la conferenza stampa l’assessore all’ambiente del Comune di Salerno, Gerardo Calabrese, si è rivolto a tutti i genitori – dunque – con una proposta coraggiosa e utile.L’iniziativa nasce dall’urgenza di ridurre i rifiuti prodotti, abituando anche i più piccoli a differenziare. Produrre pannolini inquina pesantemente l’ambiente: servono plastica, polpa di legno, procedimenti chimici per assicurare il massimo grado di assorbimento.

Inoltre i pannolini usa e getta necessitano di ben 500 anni per decomporsi e da soli costituiscono il 5% di tutti i rifiuti urbani, quando a produrli è l’1% scarso della popolazione. Per via delle sostanze usate per l’assorbimento, tipicamente non sono riciclabili. Pertanto si calcola che un neonato produce, in pannolini, più di una tonnellata di rifiuti non riciclabili in due anni e mezzo, con un costo di smaltimento elevato.

Come se non bastasse una famiglia spende, per i pannolini usa e getta, circa € 1.500 per ogni neonato.

Il risparmio economico e ambientale sarebbe dunque notevole. L’esperienza dei pannolini lavabili recuperabili è stata avviata con successo in molte città del Nord Italia, in particolare Varese, Reggio Emilia e di recente alcuni comuni della provincia di Brescia. I progetti avviati in queste città coinvolgono molti settori: da quello dell’ambiente, ai collegi medici del territorio ed infine ai genitori.

In generale si tratta di un kit di 20 pannolini lavabili che è sufficiente per due anni e mezzo, utilizzabile anche per un altro figlio, con un costo di circa € 400. Il risparmio economico rispetto agli usa e getta è quindi di 800-1.200 euro circa, anche considerando il costo dei lavaggi e del detersivo.

Questi pannolini riutilizzabili sembrano presentare molti vantaggi: essendo interamente in cotone limitano di molto il problema delle irritazioni, perché i materiali di cui sono costituiti sono naturali. In effetti, non si tratta dei vecchi ciripà, quegli orrendi fagotti con cui ci fasciavano le nostre mamme prima dell’arrivo dei pannolini “usa e getta”. Qui si tratta di una vera è propria novità: il pannolino è suddiviso in più parti, che sono perfettamente lavabili separatamente, e di alcune componenti riciclabili dopo alcuni lavaggi.

Un altro vantaggio riguarda l’età del passaggio dal pannolino alla mutandine; alcuni studi hanno scoperto che i gel super assorbenti, limitando la sensazione di bagnato, rendano meno percepibile la sensazione fisica del “farsi pipì addosso”.

Insomma, i vantaggi sarebbero davvero molti, per questo la campagna di sensibilizzazione all’uso dei pannolini riutilizzabili di cui si è fatto portavoce l’assessore all’Ambiente Calabrese, è un’idea davvero lodevole. Per ulteriori informazioni e notizie per chi vive a Salerno ed in provincia: www.ecopannolini.it. Troverete i riferimenti dell’Associazione “Economia Altra” e della Cooperativa “Coracol” di Salerno.

 

Ornella Manzo

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