Ode alla portulaca. L’ingrediente segreto: economico e fortemente salutare

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La sua forza è affascinante, almeno quanto la sua bella acidità, la freschezza e la carnosità. Se non la si conosce la si evita, nel senso che appartiene alla meravigliosa categoria delle “erbe spontanee” e spesso non gradite.

Quindi in molti si saranno ritrovati a sradicare della portulaca che invadeva il proprio orto oppure i vasi del terrazzo.
La verità è che la generosità della sua presenza è altrettanto imponente quanto la ricchezza delle sue proprietà organolettiche e nutrizionali.
Arriva in piena estate, è una pianta annuale con fusti lisci e può essere mangiata completamente.

Ovviamente meglio scegliere la parte più tenera, quella superiore, e che cresca lontana da strade e fonti di inquinamento.

Ricca di vitamina C ed A, contiene anche potassio, calcio ed infine acidi grassi Omega 3. Una volta raccolta in mazzetti scuotetela all’interno di una bustina, gentilmente e senza rovinarla, vedrete cadere tanti piccoli semini. Sono ottimi da aggiungere a pane e pizza.
Rientra a pieno titolo tra i “super-food”, così come quasi tutte le erbe spontanee: diuretica, depurativa, rinfrescante.
PORTULACA CRUDA INSALATAIl mio consiglio è di consumarla cruda nelle insalate miste, si abbina tradizionalmente ai pomodori, alla rucola e ad una buona cipolla bianca e dolce, ma risulta assolutamente versatile e godereccia in molti modi.
Qualora voleste dilettarvi a cucinarla anche qui non ci sono grandi limiti, sbollentatela e trattatela come molte altre verdure dal gusto facile.

Ad esempio il cuoco contadino Pietro Parisi – che ha il merito di porre continuamente l’accento sulla cucina di recupero – la sbollenta e la mette sott’olio, facendone una conserva invernale.

Di questa inusuale produzione ne trovate testimonianza nella sua bella osteria-bottega “Le cose buone di Nannina” di San Gennaro Vesuviano (NA). Una chicca.

Insomma questa è un’erba spontanea versatile, potrebbe essere ripieno per una pasta fresca, accompagnare una ricotta su delle tartine, consumata semplicemente condita con olio e aceto balsamico.
Guardatela bene e r-accoglietela. La portulaca porta con sé il sapore antico di una pianta amatissima nella storia, protagonista di leggende e credenze, utile a risolvere tanti piccoli problemi quotidiani.
Merita di riacquistare un ruolo centrale, vista la sua naturale presenza nelle nostre vite. Un modo semplicissimo per mangiare sano ed a km 0.

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