Ingegneria del menù. La scienza che influenza le decisioni a tavola arriva anche in Italia…

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menu-design-tips3Lo studio del comportamento di acquisto dei consumatori è da sempre argomento trattato nei vari manuali del marketing.

Da sempre i produttori si interrogano sulle strategie da mettere in campo per intercettare i bisogni delle persone e soddisfarli nel modo migliore e in tempi brevi.
I ristoratori non fanno eccezione, anche loro mettono in campo una serie di strategie con lo scopo di soddisfare i loro clienti e magari fidelizzarli.
Tante le teorie e le strategie per raggiungere questo scopo, e a queste si aggiunge l’ultima arrivata direttamente dall’oltreoceano che accende i riflettori sull’amato Menù.
E da esso prende anche il nome: Menù Engineering, tradotto in “Ingegneria del Menù” con l’obiettivo di “manipolare” la scelta del cliente unendo la matematica alla psicologia e riuscendo ad ottenere un aumento dei profitti dal 10 al 15%.

Ideato per la prima volta negli anni 80 in America da due professori Kasavana e Smith, parte dal presupposto che le scelte di una persona possono essere influenzate e che strutturando al meglio il menù è possibile far combaciare due esigenze, quella del ristoratore che vuole che la scelta del cliente ricada su un piatto con margini di guadagno maggiori e quella del consumatore che vuole un piatto che soddisfi la sua esigenza.

Una delle cose da fare (la più semplice) è rendere i menù più snelli e cambiare la collocazione del prezzo. Infatti, tutti o la maggior parte dei menù portano i prezzi dei piatti incolonnati favorendo un confronto, a vista d’occhio, tra di essi.

Ed ecco la prima modifica, per la teoria del menù ingegnerizzato i prezzi vanno scritti subito dopo la descrizione del piatto o dopo il titolo in modo da renderli meno visibili.

In questo modo il cliente sceglierà in base alla sua reale esigenza senza lasciarsi influenzare dal prezzo. Tutto questo però dopo aver analizzato a fondo la propria offerta e aver individuato il reale costo per ogni singolo piatto.

Fatto questo entra in gioco un sistema di analisi che ci farà comprendere la popolarità e la redditività dei nostri piatti.

Non ci resta che adeguare il nostro menù graficamente rispettando la percezione e la visione del cliente, individuando le zone che esso guarda per primo ed eliminando quelle che invece non vengono prese in considerazione ed il gioco è fatto.
Ideare un menù ingegnerizzato vuol dire (per dirla breve) trasformare il menù in base alle vostre esigenze riuscendo ad unire piccoli accorgimenti di marketing a nozioni di grafica e di psicologia del consumatore che potrebbero portare ad avere dei riscontri positivi sull’attività a breve termine con un investimento minimo rispettando il principio dell’ottimizzazione dei risultati.

Vuoi saperne di più? Scrivici all’indirizzo email redazione@rosmarinonews.it!

Oriana Giraulo

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