Massimo riconoscimento per Maltovivo. E’ il re dei birrifici campani…per Slow Food

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Trecento microbirrifici visitati, 179 produttori selezionati, oltre mille birre elencate, 629 assaggiate e valutate, 55 riconoscimenti attribuiti: La Guida alle Birre d’Italia 2011 mantiene le promesse e si conferma un’approfondita raccolta della migliore produzione birraia italiana.

 

«Questa edizione – afferma Marco Bolasco, direttore editoriale di Slow Food Editore – ha comportato un lavoro monumentale. Abbiamo cercato di mettere ordine nella gioiosa confusione che ancora regna in questo settore, riscritta da capo a piedi dopo due anni dall’ultima edizione», per delineare un panorama birraio nostrano completamente nuovo in un contesto mondiale in continua evoluzione.

 

E se il fenomeno dell’artigianato birraio si può considerare di portata planetaria, quello che è accaduto in Italia non è accaduto da nessun’altra parte: la crescita del settore nel nostro Paese rappresenta un unicum gastronomico che in tanti ci invidiano.

 

Cresce il numero dei birrifici scoperti e visitati: per l’edizione precedente ne erano stati presi in considerazione 191, questa ne conta 275, il 44% in più. Oltre i numeri, la Guida alle Birre d’Italia 2011 si contraddistingue per le scelte redazionali: se la degustazione rimane un momento necessario e fondamentale per la redazione, è la visita al birrificio che ha fatto la differenza, così come spiega Luca Giaccone, curatore della Guida: «Quest’anno abbiamo visitato tutti i birrifici selezionati, conviti che conoscere da vicino i produttori sia fondamentale per costruire una guida che li rappresenti, forte del dialogo tra chi racconta e chi produce. La conoscenza diretta dei birrifici e dei produttori è un valore aggiunto fondamentale nella redazione a cui non abbiamo voluto rinunciare. Pensiamo di aver bisogno del loro aiuto per crescere su alcuni temi, ma anche di poter essere per loro uno stimolo, un punto di vista altro che aiuta a migliorare». Un approccio di redazione unico, possibile solo grazie alla rete associativa Slow Food.

 

Alla realizzazione hanno partecipato più di quaranta collaboratori che al termine delle degustazioni hanno attribuito le cinque stelle, simbolo sinonimo di eccellenza, a 55 birre: «Sicuramente possiamo affermare che il quadro generale è più che positivo, il mondo della birra artigianale è in grande espansione: cresce il numero di aziende che consolidano dimensione e importanza e i prodotti guadagnano in stabilità» conferma Giaccone.

 

In Campania la birra Noscia del birrificio Maltovivo a Ponte (Bn) si aggiudica il massimo riconoscimento.

 

Un’altra novità dell’edizione 2011 è la chiocciolina simbolo di Slow Food posta a fianco di alcuni birrifici, per contraddistinguere quelle aziende più vicine ai temi dell’associazione, attente alle tematiche ambientali, e che hanno dimostrato di avere a cuore, per quanto possibile nel mondo della birra, alla territorialità. Inoltre quest’anno la Guida è arricchita da due preziosi testi introduttivi che, oltre a chiarire i principi di redazione, delineano un quadro approfondito dei metodi di produzione e i diversi stili birrai. Un percorso alla scoperta della birra di qualità pensato per accompagnare e crescere i consumatori più consapevoli.

 

Curatore Luca Giaccone

 

Titolo Guida alle birre d’Italia 2011 – Prezzo 15,00 €

 

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