MAIS e SOIA: nuovi record nelle quotazioni. Si chiede garanzia sui prezzi delle materie prime

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Come l’oro volano il mais e la soia hanno raggiunto un nuovo record con quotazioni al massimo da oltre due anni superando rispettivamente il valore di 6 dollari per bushel (16 centesimi al chilo) per consegne a dicembre e di 13 dollari per bushel (34 centesimi al chilo) per consegne a gennaio, all’apertura del Chicago Board of Trade, dove l’aumento ha riguardato tutte le materie prime agricole a partire dal frumento che ha superato i 7,5 dollari per bushel (20 centesimi al chilo) che non raggiungeva dall’agosto scorso.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti che sottolinea gli effetti sui costi di produzione della carne poiché soia e mais sono due componenti fondamentali della dieta alimentare degli allevamenti.

L’andamento delle quotazioni dei prodotti agricoli è sempre più fortemente condizionato dai movimenti di capitale che si spostano con facilità dai mercati finanziari a quelli dei metalli preziosi come l’oro fino alle materie prime come grano, mais e soia.

Manovre finanziarie sul cibo che stanno “giocando” senza regole sui prezzi delle materie prime agricole dove hanno provocato una grande volatilità impedendo la programmazione e mettendo a rischio le coltivazioni e l’allevamento in molti Paesi.

Garantire la stabilità dei prezzi in un mercato a domanda rigida come quello alimentare è un obiettivo di interesse pubblico che va sostenuto con l’introduzione di interventi di mercato innovativi come le assicurazioni sul reddito nell’ambito della riforma di mercato della politica agricola comune.

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