LIBRI: Non Sprecare di Antonio Galdo. Un monito alla società consumistica, destinata a finire

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MACCARESE (ROMA). Sabato 29 gennaio 2011, alle ore 18,15 presso la sala conferenze in via del Buttero 1, si terrà la presentazione del libro di Antonio Galdo “Non sprecare”.

Una occasione per avviare insieme una riflessione sulla salvaguardia dell’ambiente, partendo dall’esame di alcuni comportamenti sbagliati che compiamo nella vita di tutti i giorni e che danneggiano l’ambiente alterandone gli equilibri.

Spesso utilizziamo quello che serve al momento senza porci il problema del futuro: è dalla analisi di ciò che sprechiamo che potremo cominciare a modificare il nostro “stile di vita” rendendolo più equilibrato, acquisendo al contempo non solo le conoscenze ma anche quei valori e atteggiamenti più attenti nei confronti dell’ambiente in cui viviamo quali la partecipazione, il senso di comunità, il rispetto del territorio e quindi di noi stessi e degli altri.

Il libro:

“I nostri frigoriferi traboccano di cibo che neanche tocchiamo prima di gettarlo nella spazzatura. Afferma Antonio Galdo. Nei nostri armadi non riusciamo più ad infilare vestiti e scarpe perché sono troppi e non ci servono. Distruggiamo risorse naturali che la Terra non è più in grado di riprodurre. Di fronte allo spreco, ci arrendiamo.

Per scrivere questo libro, ho incontrato padri e figli, mamme del cuore e della pancia, monaci e scienziati, uomini di fede e non credenti, mercanti e servitori dello stato, geni dell’arte e visionari del volontariato a mille dimensioni, capi di piccole comunità ed eredi di grandi imperi economici.

Ho cercato di scoprire, dentro ciascuno di loro, il seme di una resistenza a ciò che sembra ineluttabile. Sono andato a vedere che cosa accade in tanti regni geografici del benessere, in Europa, in America, in Cina, e mi sono convinto che la battaglia contro lo spreco è tutta da combattere, anche con gioia, perché è una straordinaria avventura verso un nuovo stile di vita. Provate ad immaginare quale sarebbe stato l’undicesimo comandamento. Siamo diventati tutti spreconi. Terribilmente spreconi.

Per i motivi più svariati: abitudine, indifferenza, distrazione. O anche miopia e vizio. Viviamo con l’orologio sincronizzato nel tempo della società ‘usa e getta’ e siamo ossessionati da uno stile, ormai diventato naturale, che si traduce nella cancellazione della parola sobrietà, considerata fuori moda, e nello sperpero di cose tangibili, dalle risorse naturali al cibo, e di beni immateriali.

I più importanti, quelli che non hanno prezzo, non si trovano sul mercato, eppure ci appartengono come parte integrante della persona umana. La vita (e il suo dopo, cioè la morte), la salute, la bellezza, il tempo, le parole, il talento. La lotta contro lo spreco, che cova come un serpente dentro ciascuno di noi, è affidata allo sforzo di alcune minoranze. Magari anche di singole persone, forti e coraggiose. Sono loro che invocano e praticano il dittico “Non sprecare”.

L’autore:

Antonio Galdo, giornalista e scrittore, é una firma del Gruppo Mondadori e in particolare delle testate Panorama e Economy. Come editorialista scrive anche per i quotidiani Il Mattino, Il Messaggero e Il Corriere Adriatico. Ha realizzato diversi programmi televisivi, come “Storia della classe dirigente in Italia” (Rai Educational), e radiofonici, tra i quali ricordiamo “I Palazzi del potere”, “Fabbriche” e “Vite sprecone” per Radio 2.

Ha lavorato per diversi anni per i programmi di Enzo Biagi. I suoi libri sono: Denaro Contante (Rizzoli), Intervista a Giuseppe De Rita sulla borghesia in Italia (Laterza), Guai a chi li tocca (Mondadori), Ospedale Italia (Il Saggiatore), Saranno potenti? Storia, declino e nuovi protagonisti della classe dirigente italiana (Sperling & Kupfer), Pietro Ingrao, il compagno disarmato (Sperling & Kupfer), Fabbriche (Einaudi), Non sprecare (Einaudi). Dall’ottobre 2006 al gennaio 2008 ha diretto il quotidiano L’Indipendente. Dal 2008 cura il portale www.nonsprecare.it.

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