LIBRI. “Astici&Mirtilli” per viaggiare tra il Maine ed il Giglio

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ASTICI&MIRTILLI EFFEQUNon perdono colpi i “Ricettacoli” firmati dall’editrice Effequ, si confermano commistioni puntuali ed affascinanti di food e luoghi, cultura e suggestioni. Stavolta è stata la penna di Marcella Ansaldo, una chef con la vocazione dell’insegnamento.

Ha cominciato insegnando la cucina italiana a studenti stranieri, fino ad aprire una propria scuola nel 2009.
Ma, nonostante siano anni che non vive più all’Isola del Giglio (dov’è nata e cresciuta), la porta sempre con sé, anche in questo viaggio nel Maine.
Un viaggio americano inusuale, proprio perchè il Maine è meno “americano” d’altri luoghi, di certo più slow e incubatore di riflessioni.
In un continuo rimando tra il cuore gigliese e l’esperienza americana, Marcella Ansaldo regala ricette, confronti, considerazioni.

“Ci sono luoghi ed occasioni nei quali hai bisogno di guardare nell’album per ricordartene; altri di cui hai la fotografia nel cuore. Il 9 agosto questo è un posto perfetto. C’è silenzio. Soltanto un lievissimo fruscio e un dolce ronzare attutito dalla distanza. Fiori brillanti e farfalle come nei libri di favole. L’acqua calma di Somes Sound, un prato vellutato. Sono seduta nel giardino di una reggia. <Come sei arrivata fin lì>, mi ha chiesto mia sorella al telefono. Già, bella domanda. Sono qui per cucinare e non pensavo che la cucina possedesse la magia di farmi essere in posti dove non avrei mai pensato di arrivare. E di riuscire a farmi fare cose magiche”.

Così l’autrice introduce la ricetta del Ginger Drink, un analcolico prezioso che è riuscito a far bere anche agli irriducibili americani, drink dipendenti, rigorosamente alcolici.
E mentre le illustrazioni di Azzurra Galatolo t’accompagnano delicatamente, il viaggio prosegue, con le sue analisi.

“Questo è uno strano posto, dove gli alberi di Natale sono fitti come la pelliccia di un orso e hanno spesso le radici nel mare….(…)Una natura maestosa e imponente. Sembra di veder spuntare gli Indiani. Ma non si chiamano più così, si chiamamo Native Americans, riconoscendo loro, almeno nel nome, una patria. Però i Native Americans, non vogliono essere chiamati nemmeno così. Americans è un appellativo in cui non si riconoscono”.

Ed ancora…

“In America i ricchi sono magri e i poveri sono grassi. (…) Fare un piatto di gnocchi con la salsa di pomodoro è un lusso per pochi. Ma per pochi centesimi si compra un grande barattolo di burro di noccioline, o una pinta di una bevanda dal colore fluorescente, o una busta di cibo non specifico (…). Essere magri in America è costoso”.

Ecco che la sua presenza all’Università di Vancouver Island, per una conferenza sull’effetto della globalizzazione nell’ambito del cibo, ha un valore ancora più grande.
Nella sua torta di mirtilli, come nel soufflè di melanzana e cioccolato e nelle cozze gratinate, vi è qualcosa di più. Una identità ed una consapevolezza che si lascia permeare dal resto del mondo, ma che lo fa per rimarcare ancora di più la propria peculiarità.
Fate un viaggio con Marcella nel Maine, ripescherete qualche ricetta da rifare a casa, vi verrà voglia di viaggiare e pensare, in maniera leggera e serena, così com’è scritto questo Ricettacolo.

Antonella Petitti

Astici&Mirtilli
Cronache culinarie da un viaggio in Maine
di Marcella Ansaldo
n°8 Ricettacoli
Editrice Effequ – www.effequ.it
10,00 euro

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