Le Magnafoglie a Linea d’Ombra. Quattro pranzi vegetariani del Sud cucinati in rosa

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SALERNO. Il cinema in contra il cibo e viceversa, e non è la prima volta. Centinaia le pellicole che celebrano un connubio da veri intenditori.

Il tema gastronomico è duplice al prestigioso Festival Cinematografico Linea d’Ombra: da una parte il finger food, cibo per giovani, dall’altra l’uso dei vegetali, caratteristica della cucina locale.

L’idea è di lavorare sulla sperimentazione di un modello di cibo adatto ai giovani, ma che esca dalla dicotomia fast-food/cibo della nonna. Tradizione e innovazione, sperimentazione e prodotto locale, è la sfida affidata a quattro diverse (tutte donne) chef emergenti della regione:

14 Aprile

Valentina Martone del Megaron di Paternopoli (AV) in L’orto dell’Irpinia

15 Aprile

Teresa Di Napoli de Il Papavero di Eboli (SA) in La verdura della Piana del Sele

16 Aprile

Rosa Rocco de La Tavernola di Battipaglia (SA) in Gli ortaggi della Piana del Sele

17 Aprile

Giovanna Voria dell’Agriturismo Corbella di Cicerale (SA) in La biodiversità del Cilento

Nel bicchiere i vini di:

Azienda Agricola Carlo Centrella

Feudi di San Gregorio

Giuseppe Longo

Viticoltori De Conciliis

L’evento prevede la collaborazione dell’IPSSAR Roberto Virtuoso Salerno.

Il “Simposio – cibo cultura e conversazione” è aperto su prenotazione, telefonando allo 089 662 565.

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