La guida Flos Olei 2010 premia “Raro”A Serre l’unico olio campano premiato

0
165

E’ “Raro” il “Migliore Olio Extravergine di Oliva Blended Fruttato Intenso” tra i Best 20 premiati da Flos Olei 2010, la guida ai migliori extravergine del mondo, strumento di divulgazione dell’eccellenza delle realtà produttive italiane ed internazionali, presentata la scorsa settimana a Milano, presso i frantoi Celletti. Primatista mondiale nella sua categoria ed unico in Campania a ricevere il prestigioso riconoscimento, l’olio “Raro”, blend (unione) di due varietà, ravece e rotondella, da cui prende il nome, è prodotto dall’azienda Madonna dell’Olivo di Serre, in provincia di Salerno, sulle colline che degradano sui templi di Paestum, tra la costa d’Amalfi e il Cilento, in un’area da sempre vocata all’olivicoltura, da quando, circa 2.600 anni fa, i focesi vi importarono le olive. Madonna dell’Olivo, nata dalla passione del titolare Antonino Mennella, è una realtà giovane, con 7 ettari di superficie olivetta e 2.050 piante, che riesce a realizzare una straordinaria selezione di extravergine di pregio, che esaltano il profilo sensoriale di ogni cultivar (varietà), grazie a moderni impianti e a tecnologie all’avanguardia. Un’intensa attività di ricerca organolettica che permette di realizzare oli dai profumi e sapori caratteristici, ottenuti dalle distinte cultivar, come la rotondella, la carpellese, la ravece, il frantoio, il moraiolo e il leccino. Alla base massimo “rigore” e “tracciabilità”, secondo il metodo Veronelli. “L’olio secondo Veronelli” non è, e non vuole essere, solo un bollino di qualità, ma una scelta filosofica del produttore per differenziare i propri oli dall’attuale mercato, in crisi d’identità, in cui si trova l’olio d’oliva italiano. Un identico percorso di trasformazione, completamente nuovo, si rende trasparente al consumatore, attraverso l’etichetta, la carta di identità dell’azienda: chi è, cosa produce, come lo trasforma, chi lo trasforma, in che anno, quanto ne viene prodotto e tutti i valori nutrizionali e le componenti che lo contraddistinguono (compresi i polifenoli, antiossidanti naturali di alto valore biologico, molto utili per la nostra salute). Un frantoio di nuova generazione, di esclusivo uso aziendale, anche per Madonna dell’Olivo, che con la sua filiera completa garantisce la tracciabilità dall’uliveto alla tavola. Le olive vengono raccolte per ciascuna cultivar ed entro 4 ore dalla raccolta  le drupe vengono trasferite al frantoio, in modo che gli oli conservino l’acidità del frutto, per poi essere frante o denocciolate a freddo, a temperature inferiori ai 25° C, in atmosfera protettiva di azoto, con una conservazione a temperatura controllata. “E’ la passione ad animarmi – evidenzia Antonino Mennella – la nostra è arte di fare olio. Un produttore deve essere anche un profondo conoscitore. Ogni tipologia di olive produce oli con profumi e sapori unici, come avviene per i vini. Il nostro intento è un grado di dettaglio estremo nelle lavorazioni, perché piccole modifiche nella trasformazione determinano grandi cambiamenti negli oli. Nelle piccole produzioni è più semplice controllare tutti i parametri, come la velocità di trasformazione, che è possibile solo con un frantoio aziendale e con quantità minime. Si pensi che noi produciamo solo 25 ettolitri annui: non esiste confronto con altre produzioni. Nonostante le piccole dimensioni, esiste la voglia di diversificare in maniera esasperata. Amore per il particolare, gusti differenti, nessuna uniformazione, ma il desiderio irrefrenabile di lasciare esprimere ogni cultivar. Nel contesto di un mercato globale, noi sia l’inversione di tendenza: parcellizzazione e personalizzazione. I nostri standard qualitativi di prodotto sono molto più rigidi e restrittivi della Dop: gli oli vengono analizzati in laboratorio per dare informazioni complete al consumatore. Il problema fondamentale è che molti extravergine classificati come tali, in realtà, sono “extra” solo in etichetta. La passione e la voglia di sperimentare nuove tecnologie e nuovi modi di fare olio mi animano – aggiunge Antonino – I nostri oli sono molto apprezzati. Siamo arrivati  secondi al concorso Olio Sapiens, mentre Raro è stato premiato con “Tre Olive” dalla guida Slow Food “Cinque Gocce” dalla guida AIS (Associazione Italiana Sommelier) nel 2008.    

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here