Il mondo vegano cresce. Niente più pregiudizi, non ci sono controindicazioni

0
396

Sono sempre di più, circa 2.500.000, nella sola Italia e sempre più bene informati. Stiamo parlando dei vegetariani, cioè di quanti seguono un’alimentazione dalla quale è escluso il consumo di carne.

Un “popolo” di consumatori che hanno maturato la propria scelta su fondati convincimenti, sia di tipo etico (si pensi al rifiuto di consumare cibi che comportano sofferenza e uccisione di animali), sia di tipo salutistico.

Perché ciò che ieri – nelle credenze comuni – veniva considerato un modello alimentare insufficiente, viene oggi confermato anche dalle più accreditate fonti scientifiche come un modo di nutrirsi che soddisfa perfettamente il fabbisogno dell’organismo.

Ma c’è di più. Come molti esperti hanno confermato in studi e ricerche internazionali, l’alimentazione vegetariana pone anche al riparo l’organismo umano dal rischio di molte malattie degenerative, come: malattie cardiocircolatorie, tumori, artrite, artrosi, diabete e altre disfunzioni del metabolismo.

La domanda che ricorre è: “perché mai mangiare carne sarebbe dannoso per la salute?” Le risposte fornite dagli scienziati della nutrizione parlano della carne come di un prodotto tossico in quanto produce ptomaine e urati, favorisce la proliferazione dei batteri della putrefazione e produzione di sostanze cancerogene ed inoltre, è molto ricca di grassi e troppo ricca di proteine, che possono causare malattie di insufficienza renale.

Detto questo, non si può non accennare a quello che fino a ieri costituiva l’obiezione principale contro il vegetarismo, e cioè una sua presunta carenza proteica: un preconcetto questo, secondo alcuni, da sfatare e non solo nel caso dell’alimentazione vegetariana di tipo classica che contempla latte e uova, ma anche nel caso dell’alimentazione vegana che ammette esclusivamente alimenti vegetali, molti dei quali, in primo luogo legumi e soia, sono ottime fonti proteiche per l’organismo.

L’American Diet Association, la principale associazione di nutrizionisti americani, afferma che le diete vegetariane e vegane correttamente seguite e bilanciate sono in grado di fornire all’organismo un perfetto apporto proteico. Il popolo dei vegetariani, dunque, è in aumento, costituisce una schiera di consumatori attenta ed esigente, ma lo è ormai anche una parte dei produttori di nuovi generi alimentari, produttori che testimoniano che la scelta “vegetariana” può essere anche una scelta remunerativa e vincente sul mercato.

Oggi in Italia secondo le statistiche su 58 milioni di persone, 7 milioni di italiani ha optato per una dieta vegetariana. Una scelta, che ha portato all’istituzione della Giornata Mondiale del Vegetarismo che si festeggia il 1° Ottobre. Mentre a Gorizia da fine agosto a inizio settembre, si svolge il Festival Vegetariano.

Ma com’è – in genere – una giornata vegetariana? Scopriamolo insieme. A colazione il latte di mucca viene sostituito con il latte di soia, oppure di riso, di mandorle o d’avena. Il caffè con l’orzo o bevande a base di cacao. Esistono vari tipi di biscotti senza latte, burro e uova. Si trovano sia nei negozi di alimentazione biologica sia nei normali supermercati.

A pranzo si opta per insalate di riso, di pasta o di farro. Anche una ricca insalata come verdure fresche con l’aggiunta di tofu a dadini, noci, gomasio, un condimento per l’insalata a base di semi di sesamo tostati, lievito in scaglie, semi di girasole o di zucca. Il tutto mangiato col pane, magari integrale.

A cena invece, protagoniste sono le zuppe o gli stufati di legumi. O il tofu, un formaggio a base di latte di soia, o bistecche e spezzatini di soia, o altra novità il seitan,  alimento altamente proteico ricavato dal glutine del grano tenero.

Protagonisti – dunque – cereali integrali, legumi, proteine vegetali, derivati dalla soia. Così si sostituisce la carne salvando il gusto, perché quella vegetariana è una cucina colorata e saporita anche secondo lo chef Pietro Leeman (*in foto), del primo ristorante vegetariano in Europa ad aver conquistato una stella Michelin.

Propone una originale “panzanella”. Un impasto di pane, aceto balsamico, zucca, fagioli cannellini sbollentati e passati al setaccio. Rotolato in un trito di carote, cavolo rosso e sedano. Posto su uno scenografico letto di maionese e carote, con una punta di salsa e prezzemolo.

E la salute per i vegetariani? Secondo il professor Umberto Veronesi i vegetariani hanno meno malattie cardiache, meno malattie metaboliche, meno tumori. Insomma la scelta vegetariana sembra un ottima scelta ed un buon stile di vita, che non può che far bene al nostro organismo.

 

Maria Rosaria Mandiello 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here