Il “Mezzetto”: l’unità di misura antecedente al 1885

0
1179
Harvest, close up of farmer's hands holding wheat grains

Prima dell’avvento della bilancia, molti di voi si saranno chiesti come avvenivano le misurazioni dei quantitativi di prodotti della terra per il commercio.
A tal proposito ho scoperto l’esistenza di un sistema di misurazione molto semplice e nel contempo molto originale: “Il “mezzetto”.

Cosa è, e cosa era il “mezzetto”?

Il “mezzetto” era un cilindro a doghe di legno (ma ne esistono anche realizzati con doghe di metallo) che conteneva, rasato, 21,5 Kg di cariossidi di grano o di olive. Il peso dell’orzo e dell’avena, messi nello stesso contenitore per la misurazione dei volumi, si aggirava sui 19 chilogrammi.

Pertanto, per ottenere un quintale di grano, erano necessari, all’incirca, cinque mezzetti. Per un tomolo di terreno, corrispondente ad 8575 mq. di superficie, erano necessari quattro tomoli (il tomolo era doppio di un mezzetto) di grano, da seminare a spaglio.

All’atto della trebbiatura, i contadini sulla base della superficie di terreno che intendevano coltivare a grano o ad altro tipo di cereale, attraverso l’impiego del mezzetto, calcolavano la quantità di semi che dovevano conservare per l’autunno. Con l’avvento della stadera e, successivamente della basculla, tale sistema di misura dei volumi fu abbandonato. Il mezzetto corrispondeva alla metà del tomolo (4287 metri quadrati).
La nascita e lo sviluppo del commercio dei beni spinsero gli uomini a preparare svariate unita di misura, in base al tipo e allo stato fisico d’ogni sostanza. Spesso le unità di misura erano locali e servivano per quantificare lunghezze, aree, volumi, intervalli di tempo e pesi. Solo dopo il 1885, le comunità nazionali e internazionali, disposero d’unificate unità di misura che, ancora oggi, sono d’uso comune.
Durante la ricerca, si è anche scoperta l’origine del modo di dire: “Ora la misura è colma”! Dire la misura è colma, nel nostro linguaggio comune, significa comunicare che si sta per perdere la pazienza e che i nervi stanno per “traboccare”; questo modo di dire è collegato al mezzetto, infatti, le contadine di una volta, tentavano di riempire e colmare quanto più era possibile il mezzetto per accaparrarsi una quantità maggiore di prodotto, riempiendo oltre il bordo il contenitore, a quel punto il venditore comunicava, anche con un po’ di nervosismo che la “misura (il mezzetto) era colma”!

Luigi La Monaca

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here