Il futuro della frutta invernale: se ne parlerà all’European Fruit Summit

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CESENA. All’European Fruit Summit del 5 Ottobre 2010, in anteprima al  Macfrut da CSO, Regione Emilia Romagna e Cesena Fiere si discuterà soprattutto di produzioni invernali all’avvio di una campagna che si rivela scarsa in particolare per la produzione  di mele e pere e kiwi.

La frutta invernale rappresenta per l’Europa una quota che è sempre più importante sul mercato mondiale se si considera che assomma 9 .800.000 tonnellate di mele, 2.500.000 tonnellate di pere , 10.200.000 tonnellate di agrumi   e 650.000 tonnellate di kiwi   su un totale complessivo di offerta frutticola di  oltre 60 milioni di tonnellate.

La discussione sulle prospettive  di mercato del comparto frutta invernale in Europa darà l’opportunità a tutti gli addetti ai lavori di entrare nel vivo della campagna individuando le problematiche dell’annata e le strategie che le maggiori imprese del settore mondiali stanno mettendo in campo.

La produzione di frutta invernale europea  negli ultimi anni si è fortemente consolidata ampliando i mercati di sbocco a tutto il mondo e mantenendo una certa stabilità in termini di valore.

“ La scarsa produzione di pomacee – dichiara Luciano Trentini – direttore di CSO e organizzatore del Summit – avrà ricadute importanti sul prezzo dell’offerta  per la prossima campagna commerciale – e ritengo che sarà cruciale salvaguardare  i redditi dei produttori  e sarà sempre più importante agire sull’incentivazione dei consumi e sull’innovazione di prodotto per mantenere vivace  la domanda   nel lungo periodo invernale . Il Summit – conclude Trentini – è un’occasione unica, aperta a tutti- per poter discutere della  realtà e delle prospettive del settore ortofrutta.”

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