Il Cilento: storia, natura e Dieta Mediterranea. Mille ragioni per sceglierlo…

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Fico del Cilento
Fico del Cilento

Il Cilento è una terra meravigliosa e la sua bellezza ha fatto sì che fosse inserito nel 1997, nella rete delle Riserve della Biosfera del Mab-Unesco e dal 1998 è un ‘’Bene Protetto dall’Unesco’’ come “Patrimonio dell’Umanità”, grazie al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con il sito archeologico di Paestum con i suoi fantastici templi, come il Tempio di Era anche detto “Tempio di Nettuno”o “di Poseidone” e ancora Velia e la Certosa di Padula, il più grande complesso monumentale barocco in Italia e tra i più grandi in Europa.

Visitando il territorio è possibile scoprire la storia, la civiltà e la cultura anche attraverso la gastronomia, ricca di piatti unici e genuini che profumano di semplicità, in grado di emozionare le papille gustative, riportandoci ai ricordi degli antichi sapori di una volta.

Infatti tutta la cucina cilentana utilizza sempre prodotti del territorio che sono preparati con le ricette tradizionali di una volta, una cucina molto povera ma comunque sana e di qualità nel rispetto della biodiversità e stagionalità.

VERDURAAncel Keys vissuto per circa 40 anni nel Cilento, si innamorò del profumo di questa terra e dei suoi prodotti, che divennero protagonisti dei suoi lunghi studi, la cui osservazione lo aiutarono a capire il perché ed il come dei benefici apportati da una alimentazione ricca di verdura, legumi, pesce e pasta e soprattutto olio di oliva.

Questi alimenti nell’insieme scelti come stile di vita, erano in grado di garantire benessere, salute e prevenzione dalle malattie, rappresentando – assieme al movimento – la DIETA MEDITERRANEA.

Il Cilento è una terra dai mille volti che conserva i resti della civiltà greca, i ricordi classici, le rocche feudali e le torri costiere. Splendidi paesaggi naturalistici ricchi di ulivi e colline verdeggianti da un lato, dall’altro la costa con le sue insenature e ampie spiagge dorate con le limpide acque azzurre del mare.

ULIVI CILENTO 03

Nel mezzo distese montane mozzafiato con spianate sommitali e vallate molto aspre con vivaci torrenti, boschi di castagni e paesini abbarbicati sulle rocce o immersi nella natura. Questi panorami lasciano senza fiato e destano emozioni che arrivano al cuore, una visione incredibile ed esplosiva, posti sbalorditivi, luoghi curiosi, difficilmente scovabili altrove.

E’ una terra che sa apprezzare il buon vivere passando per la tavola. La mia attenzione verso le tipicità territoriali, in modo particolare per i prodotti enogastronomici oggetto del mio studio, è stata trainata e sostenuta dalla crescente attenzione alla qualità dei prodotti alimentari, al fine di “immergermi nella storia e tradizione dei luoghi e di vivere le esperienze come occasione di arricchimento culturale e sociale come:
il Caciocavallo Podolico del Cilento che è un formaggio gustosissimo con stagionatura di circa 5 anni, possiede delle proprietà nutritive e qualità organolettiche molto interessanti. Viene prodotto nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano,con del latte di vacca di razza podolica allevata al pascolo. E’ un formaggio dal sapore delicato e unico, grazie alla lunga stagionatura che gli conferisce profumi di macchia mediterranea.
La Cacioricotta di latte di capra invece somiglia molto alla ricotta con una complessità aromatica notevole, che rappresenta la testimonianza delle più antiche tradizioni pastorali dell’intero meridione, un prodotto unico e gustoso. E’ ideale per la preparazione di un piatto tipico della zona, i Fusilli al ragù di castrato.
Sulla fascia costiera e soprattutto verso la zona di Agropoli invece c’è la produzione del Fico bianco del Cilento, che è molto dolce e la tradizione procede a farli essiccare al sole “fichi secchi impaccati” che vengono farciti e conservati con mandorle o noci e pezzettini di agrumi, avvolti nelle foglie di fico.

MOZZARELLA nella MORTELLA ok

Nel basso Cilento si produce la “Muzzarella co’ a murtedda” che è un prodotto molto tradizionale lavorato con latte di vacca dove la maturazione della cagliata avviene in assenza o quasi di siero.

Nella tradizione antica contadina per trasportare il formaggio dai pascoli si usava confezionare le mozzarelle alternate a rametti di mirto (mortedda o mortella) legati alle estremità con dei germogli di ginestra, erbe ed arbusti profumati della macchia mediterranea.

La Soppressata di Gioi (presidio slow food) invece è un salame molto saporito con una farcia interna centrale costituita da una fettuccia di lardo. Per la sua produzione si utilizza esclusivamente prosciutto, mondato di tutte le cartilagini e dei nervetti con pepe, sale e viene lavorato nei mesi invernali. E’ stato riconosciuto il Presidio in quanto la sua lavorazione è quasi esclusivamente a carattere familiare, una risorsa molto interessante per il territorio.

ALICI 03

A Marina di Pisciotta, c’è un’altra una piccola realtà marinara, la pesca delle Alici di Menaica, un tipo di pesca Mediterranea che si usava al tempo degli antichi greci ed è particolare in quanto la rete a fori grossi, incastra solo le alici grandi, che poi vengono ripulite e subito lavate nella salamoia, poi sistemate in vasi di terracotta, sistemate come dice la tradizione, alternate con strati di sale marino artigianale.

Poi vengono conservati i barattoli nei ‘’Magazeni’’, piccoli locali scavati nella roccia utilizzati dalle comunità di pescatori per una stagionatura di circa tre mesi. Queste Alici appena pronte sono fantastiche, una carne chiarissima perché cotte nel sale, dal profumo unico.

MARINA PISCIOTTA

Una ricetta tradizionale cilentana che ho degustato è stata ‘’le Alici inchiappate’’, ovvero farcite con formaggio caprino del Cilento, uova, aglio e prezzemolo, infarinate, fritte e poi cotte nella salsa di pomodoro. Il Principe della ‘’Dieta Mediterranea ‘’è l‘olio del Cilento, che è stato riconosciuto DOP denominazione estesa a 62 comuni facenti parte del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Molto interessante è stato provare sul pane fresco l’olio di Perdifumo al sapore di mandorle.

FAGIOLI CONTRONE

Nell’entroterra cilentano, alle pendici dei Monti Alburni, i contadini del paesino di Controne producono un pregiato alimento: il fagiolo tondino bianco di Controne che e’ un legume molto piccolo e digeribile, ottimo per l’alimentazione dei bambini ed anziani perché è ricco di sali minerali e proteine nobili.

CECI

Ed ecco Cicerale a pochi passi dal Parco Nazionale del Cilento ‘’Terra quae cicera alit’’ (Terra che nutre i ceci) è un piccolo paese montano di 1200 abitanti, che sin dal Medioevo produce una varietà locale di piccoli ceci rotondi che da luglio 2012 è anche presidio Slow Food.

Piatto forte sono le “Lagane”, una gustosa pasta e ceci dove la pasta si fa rigorosamente a mano, sono delle tagliatelle irregolari ottenute semplicemente dall’impasto di farina, acqua e un pizzico di sale.

L’ottima zuppa si arricchisce con l’aggiunta di un soffritto preparato a parte con olio, aglio, pomodori e peperoncino. Pare che dia il meglio di sé, se lasciata riposare qualche minuto prima di gustarla.

L’ho provata all’Agriturismo ‘Corbella della mia carissima amica Giovanna Voria, ambasciatrice della Dieta Mediterranea nel mondo, grande professionista nella realizzazione dei piatti tipici cilentani, semplici e gustosissimi. Il Cilento è una delle zone più ricche di bellezze naturali, caratterizzata da terreni che ben si prestano alla coltura della vite.

I vitigni locali, introdotti ad Elea ed a Paestum dagli antichi colonizzatori greci, hanno trovato nella natura argillosa calcarea del terreno e nel clima favorevole della zona, le condizioni per esprimere al meglio la propria personalità.

Le viti producono pochi grappoli, che permettono, però, di ottenere un vino di ottima qualità e di perfetto abbinamento con la famosa cucina cilentana che è semplice ma gustosissima.

Una giornata nel Cilento è stata di forte emozione e potente suggestione, un’esperienza unica, un incanto per gli occhi e per l’anima. Una visione incredibile, un esplosione di colori morbidi e solari che ti avvolge e che da un lato ci lascia ammirati senza fiato. mentre dall’altro mi ha sconcertata la sua bellezza e la sua ricchezza nelle cose semplici.

Patrizia Zinno

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