La pastiera napoletana è veramente un dolce che sa di Mediterraneo. Ogni suo ingrediente ci trasporta in paesi lontani. Quest’anno ho deciso di prepararmi in anticipo tutti gli ingredienti.
Sono partita dal cedro candito. Un’amica, il cui marito è iraniano, si ritrova nel giardino un po’ di alberi che sono incontenibili e ognuno di loro produce quasi un quintale di cedri all’anno.
Cristina, oltre a dispensare il suo surplus, mi ha anche fornito un po’ di ricette su come utilizzare questo agrume.

Citrus medica: le origini

La citrus medica è uno degli agrumi meno conosciuti e assieme al pomelo ha dato vita per ibridazione naturale, o creata dall’uomo, a tutti gli agrumi. Diffuso nel Mediterraneo da Alessandro Magno, cresce su piccoli arbusti spinosi e cespugliosi soprattutto in Asia, i nostri sono prodotti a Km0!

Caratteristiche del cedro

forma: ovale, di grandezza doppia rispetto al limone
scorza: giallo acceso, di aspetto rugoso e globoso
albedo: parte bianca interna tra buccia e polpa, molto spessa, costituisce quasi il 70% del frutto.
polpa: proprio a causa di questa strana conformazione, contiene poca polpa al suo interno e poco succo e semi, che possono essere del tutto assenti. Ha una polpa tenera e succosa.

I monaci buddisti lo hanno considerato per lungo tempo simbolo di ricchezza, felicità e longevità, e lo impiegavano nelle cerimonie.

Tra le tante varietà ne citiamo una conosciuta come il cedro degli ebrei (Citrus medica var. ethrog): coltivata in Calabria, sulla ‘Riviera dei cedri’, è uno dei simboli della festa religiosa del sukkòt, insieme al mirto ad un ramo di palma e al salice, con le erbe legate con canapa. I rabbini di tutto il mondo vengono a scegliere i frutti perfetti da usare per la tradizionale festa ebraica.

Quando vivevo in Calabria ci sono andata anche io a Santa Maria del Cedro, il frutteto di cedri è molto particolare, é basso per cui bisogna curvarsi per entrarvi dentro, comprai i cedri per fare il liquore.

La ricetta per realizzare il cedro candito

Ingredienti: 2 kg di cedri e 2 kg di zucchero.

Procedimento: tagliare a metà i cedri e rimuovere la polpa interna. Immergere i cedri nell’acqua fresca per tre giorni cambiando l’acqua 2 volte al giorno.
Mettere i cedri in una pentola con l’acqua, portare ad ebollizione e far bollire per 3 minuti.
Ripetere l’operazione per 3/4 volte.
Preparare lo sciroppo con egual peso di acqua 2 litri e zucchero 2 kg.
Portare ad ebollizione e far bollire per 5 minuti.
Spegnere e lasciare tutta la notte.
La mattina togliere le bucce riportare ad ebollizione, far bollire per 5 min.
Si ripete l’operazione per 3/4 volte finché il cedro non diventa trasparente.

È un’operazione un po’ lunga, ma volete mettere la soddisfazione?

La mia piccola scorta è pronta!

Ci vediamo per il prossimo ingrediente di quella che si preannuncia una pastiera da favola!

Antonella Dell’Orto, biologa contadina

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