Il 2009 si chiude con successo per la pizza napoletana. Il riconoscimento STG e la pizza-panettone

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Tra gli ultimi atti del capitolo “Riconoscimenti” per la gastronomia campana, c’è senza dubbio – ed in grande evidenza – la tutela comunitaria che porta la pizza napoletana tra la rosa delle Specialità Tradizionali Garantite.

Questo rappresenta un primo passo in avanti nella protezione del Made in Italy e una prima conquista per la tracciabilità e per l’etichettatura dei prodotti dell’agroalimentare. La pizza napoletana e’ stata sempre imitata all’estero e per giunta imitata male.

Pomodoro, mozzarella di bufala campana DOP o mozzarella STG, olio extravergine d’oliva, aglio, basilico e origano. La cottura dev’essere rigorosamente fatta in un forno a legna e le dimensioni della pizza devono aggirarsi sui 35 cm di diametro.

Questo riconoscimento non ha provocato la soddisfazione di tutti, però, qualcuno ha aggiunto che non è sufficiente fissare dei parametri soltanto per quello che riguarda gli ingredienti e le modalità di cottura. Ma come già detto, è comunque un passo in avanti.

Certo la manualità dei pizzaioli è importantissima, così come fondamentale è la loro creatività. Basti pensare alla novità del Natale 2009: la pizza-panettone. A crearla il campione di pizza con marchio STG, Rosario Gallo. La farcitura è fatta con ricotta dolce, canditi e scaglie di cioccolata, con l’aggiunta di un pizzico di cacao. Da provare, almeno per curiosità.

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