GUIDA BLU 2012: i risultati per la Puglia. Sul podio sale Melendugno

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BARI. I dati pugliesi della dodicesima edizione di Guida Blu sono stati presentati da Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia e Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, alla presenza di Marco Potì e Giuseppe Santoro, rispettivamente Sindaco di Melendugno e Assessore all’Ambiente di Ostuni, quali comuni premiati con le 5 vele. Quest’anno infatti Melendugno, che l’anno scorso ha ricevuto 4 vele, sale sul podio.

“Nella classifica di Guida Blu 2012 – commenta Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia – sale per la prima volta sul podio il comune di Melendugno e scende, dopo anni, quello di Otranto. Se la nostra regione rimane stabile, dopo la Sardegna, per numero di vele, in compenso aumentano il numero delle località balneari e delle spiagge consigliate che salgono rispettivamente a 38 e 37, mentre l’anno scorso erano 36 e 32. Questo – continua Tarantini – grazie a due new entry, i comuni di Fasano e Santa Cesarea Terme classificati rispettivamente con tre e due vele, due località che per le loro caratteristiche non potevano mancare in una guida che passa in rassegna le località turistiche della costa. Buono il piazzamento di Fasano, mentre è deludente la valutazione riservata a Santa Cesarea, una delle località più rinomate della costa salentina, sul cui giudizio ha influito lo scempio fatto sul litorale di Porto Miggiano”.

Quest’anno sono 8 le località a 4 vele: Otranto (Le), Diso (Le), Nardò (Le), Chieuti (Fg), Fasano (Br), Polignano a Mare (Ba), Castro (Le) e Monopoli (Ba). In 21 località sventolano 3 vele, e in 6 sventolano 2 vele. Chiude la classifica Castellaneta (Ta) con una sola vela.

“Guida Blu è il risultato di un costante e attento monitoraggio delle località pugliesi – ha dichiarato l’assessore Godelli – la tendenza al miglioramento delle nostre località costiere, così come dimostra la presenza della Puglia tra le prime regioni in Guida Blu, mette in luce l’impegno delle amministrazioni locali. Diretta conseguenza di questo impegno è l’incremento del turismo: soprattutto quest’anno, caratterizzato purtroppo dalla crisi economica, qualità e diversificazione dell’offerta turistica diventano elementi di particolare rilievo per la nostra regione”.

Nella classifica delle 13 località a 5 vele, i comuni di Ostuni e Melendugno si sono piazzati rispettivamente al 10° e 13° posto con le seguenti motivazioni:

Ostuni (Br) “per aver messo in atto una serie di interventi rientranti nella logica della sostenibilità ambientale: ha avviato un processo che condurrà alla certificazione EMAS, dopo aver già conseguito la certificazione ISO 14001 del proprio sistema di gestione ambientale; nel Parco Regionale delle Dune Costiere ha avviato la riqualificazione di un tratto di costa con l’abbattimento di strutture abusive esistenti e l’allestimento di Sentieri blu e di una Casa del Mare in un lido abusivo acquisito al patrimonio comunale. Ha avviato un percorso di tutela e corretta valorizzazione del paesaggio della piana degli ulivi millenari. Ha attuato campagne di educazione ambientale e alimentare sui temi dell’agricoltura biologica, del risparmio idrico in agricoltura, del cibo locale e di stagione coinvolgendo associazioni, scuole e agricoltori. Insieme al Parco Regionale delle Dune Costiere ha realizzato un percorso di partecipazione con la comunità locale, con le associazioni e gli operatori economici finalizzato a garantire la gestione condivisa dell’area parco per una corretta fruizione turistica nell’area naturale protetta per l’ottenimento della certificazione CETS Carta Europea del Turismo Sostenibile”.

Melendugno (Le) “dopo l’edilizia pesante nella zona Costiera realizzata dagli anni ‘60 fino ai ‘90, ha adottato una politica di recupero del patrimonio ambientale con particolare riguardo ai luoghi d’acqua (esemplare il recupero del canale Brunese e soprattutto la collaborazione al progetto AQP-Regione Puglia di recupero dei reflui in bacini fitodepurativi a valle del depuratore consortile di S. Foca – esperienza di punta della Regione Puglia, vincitrice di concorsi nazionali sulle buone pratiche) e alla costa Tutela delle pinete litorali, in particolare della Baia dell’Orsetta, ma anche del patrimonio storico con interventi di tutela dell’area archeologica di Roca Vecchia, della rotta della Poesia e di quella di S. Cristoforo. Va sottolineato come il litorale di Melendugno, ancorché tutelato da diversi SIC, è quello dove con maggior frequenza nidifica la specie di tartaruga Caretta caretta in Puglia e in Italia”.

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