Gli italiani e i prodotti lattiero caseario. Cresce il consumo di latte, diminuisce il formaggio

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Nel corso della cerimonia di consegna del Premio Giornalistico Assolatte “L’Attendibile”, alla quale hanno preso parte importanti esponenti del mondo politico e delle istituzioni, il presidente di AstraRicerche Enrico Finzi ha illustrato alla platea le evidenze più significative della ricerca condotta per Assolatte “Gli italiani e i prodotti lattiero caseari”.

Secondo quanto ha esposto il Prof. Finzi, quelli lattiero-caseari sono i prodotti alimentari che mostrano la penetrazione più elevata, superiore addirittura a un’icona della dieta italiana, la pasta. Quasi la totalità dei nostri connazionali – il 92% per la precisione – consuma formaggi, mentre il latte fa parte delle abitudini alimentari dell’85% della popolazione, il 77% consuma burro, yogurt e latti fermentati. Solida anche la percentuale di quanti consumano la panna, pari al 70%.

Dati che si mantengono costanti nel tempo, seppure con variazioni di qualche punto percentuale. Il trend degli ultimi sei anni, infatti, mostra un lieve calo nel consumo di formaggi, che nel 2006 raggiungeva il 93%, mentre la percentuale di consumatori di latte è cresciuta di tre punti (dall’82% all’85%). Anche burro, yogurt e latti fermentati si mostrano in ascesa, passando dal 74% al 77%, così come la panna, che cresce dal 67% al 70%.

A quanto emerge dall’indagine, i principali consumatori di formaggi hanno tra i 25 e i 34 anni, come anche gli amanti della panna; yogurt e latti fermentati appaiono maggiormente graditi dai 45-54enni, mentre i consumatori di burro si incontrano soprammedia tra i 35-44enni.

Anche geograficamente i prodotti lattiero-caseari mostrano una diversificazione: il latte prevale nei gusti dei residenti delle regioni del sud, come anche il burro. Il consumo di yogurt e latti fermentati ha invece un picco nelle regioni dell’Italia centrale, mentre la panna rivela la migliore performance nell’area del Triveneto.

Al consumo delle diverse tipologie di prodotti lattiero-caseari gli italiani attribuiscono varie e molteplici sensazioni. Il latte si rivela essere il più valido portabandiera dei valori della sana alimentazione e di nutritività (come sostiene l’83% degli intervistati), calma e serenità (39%). Importante anche l’associazione a bei ricordi del passato (33%) così come le sensazioni connesse al benessere e alla salute.

Benessere e salute sono anche i valori maggiormente associati a yogurt e latti fermentati (con un 53% di preferenze) mentre quasi la metà degli intervistati associa questi prodotti al dimagrimento (49%). Rilevanti sono i valori connessi all’edonismo alimentare, al piacere, al godimento orale e palatale (40%) che si ritrovano con grande evidenza anche tra i formaggi. Questi ultimi risultano infatti vincenti per gusto/sapore (55%), piacere e godimento (48%), buon odore/profumo (42%), piacevole consistenza (34%). Un quarto circa del campione confessa, per questi alimenti, addirittura amore appassionato (24%).

Anche il burro, che ancora crea qualche preoccupazione circa l’equilibrata nutrizione (così risponde il 25% degli intervistati), può vantare buone sensazioni per quel che attiene al gusto/sapore (25%), all’edonismo orale (19%) e – con un trend crescente – all’ampiezza della gamma offerta.

“La fotografia dell’Italia di oggi – ha spiegato il Prof. Finzi – mostra che il Paese risulta indebolito sia dagli effetti della crisi economica e finanziaria (fortemente avvertita dal 68%), sia dal sentiment negativamente depresso (proprio del 64%), sia dal recente contrarsi dell’area della felicità. In questo contesto – ha aggiunto il Presidente di AstraRicerche – con le loro caratteristiche organolettiche e nutrizionali, i prodotti lattiero-caseari sono un vero e proprio antidepressivo naturale e rappresentano un genere di conforto a cui gli italiani associano valori estremamente positivi. Consumare questi alimenti, specie se lo si fa assai frequentemente, si connette con forza sia al benessere psico-fisico sia alla felicità e comunque a un’esistenza realizzata ed equilibrata”.

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