Gita fuori porta in autunno. 5 luoghi poco noti, da vedere almeno una volta!

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Se per alcune persone l’arrivo dell’autunno porta con sé un po’ di malinconia, per altre avviene l’opposto. Questa stagione, infatti, sembra essere perfetta per concedersi delle gite fuori porta o delle minivacanze.

Il colore delle foglie che ingialliscono, creando sfumature calde sui paesaggi, che vanno dal giallo tenue al rosso intenso, le sagre gastronomiche, che in questo periodo sono molto numerose, e le cantine che aprono le porte al pubblico per l’inizi della vendemmia, sono un vero e proprio invito a viaggiare.

Per rendere ancora più interessanti queste fughe dalla città e dal tran-tran quotidiano, PaesiOnLine.it è andato a caccia di tesori nascosti da segnalare ai suoi utenti. Borghi, piazze, statue e monumenti di enorme bellezza, poco noti e sconosciuti ai più, che meritano di essere visti almeno una volta.

Ecco, dunque, la selezione dei migliori punti di interesse, da inserire nei viaggi d’autunno:

Piazza Bovio – Piombino

Si tratta della piazza sul mare più grande d’Europa, più grande anche della ben più Piazza Unità d’Italia a Trieste. Un’enorme terrazza triangolare che dall’alto domina sul Mar Tirreno, che offre un panorama mozzafiato. La piazza, costruita negli anni ’20 del secolo scorso, è stata ricavata dalla demolizione delle antiche strutture della Rocchetta, il punto focale della cinta muraria e difensiva della città.

Posta in fondo all’asse cittadino costituito da viale del Popolo-viale Vittorio Emanuele II, la piazza colpisce con prepotenza lo spettatore che, al termine della sua passeggiata lungo queste strade, si trova improvvisamente in un enorme spazio, circondato per tre lati dal mare.

La statua del Gigante – Monterosso al Mare

Le Cinque Terre sono conosciute principalmente per il mare cristallino, le caratteristiche casette colorate e i vigneti arrampicati sui terrazzamenti, ma questi deliziosi borghi presentano anche dei tesori meno visibili, ma da non perdere.

Tra questi, va indubbiamente segnalata l’enorme statua di Nettuno, alta ben 14 metri, posta a due passi dalla spiaggia di Fegina. Il potente dio del mare sembra emergere dalle acque e adagiarsi sul promontorio roccioso, per sorreggere il borgo sulle sue spalle. I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale hanno parzialmente danneggiato la statua, senza, però, riuscire ad intaccarne la bellezza.

Il borgo dipinto di Orgosolo

Nell’entroterra sardo, non lontano dal Parco del Golfo di Orosei e Gennargentu, si trova un borgo che è un vero e proprio museo a cielo aperto. 150 murales adornano case, palazzi e negozi del centro storico, tra i più colorati e particolari d’Italia. I primi furono realizzati negli anni della Seconda Guerra Mondiale, per sostenere la Resistenza e la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Nel corso degli anni successivi, a queste opere se ne sono aggiunte altre realizzate da artisti e gruppi locali che ne hanno sposato l’ideologia. I murales presentano temi e stili diversi, alcuni ispirati al Realismo, altri all’Impressionismo e altri ancora alla pittura naif.

Il borgo di Isola Santa

Un piccolo borgo in pietra affacciato sulle limpide acque del Lago Vagli, nel quale si specchia la verde campagna toscana. Circa 70 anni fa, fu costruita una diga per lo sfruttamento dell’energia idroelettrica che modificò irrimediabilmente l’assetto originale del borgo, causandone lo spopolamento.

Anni più tardi, alcuni dei vecchi abitanti tornarono nelle loro case, avviando un processo di rinascita del borgo, salvandolo dall’abbandono e dall’incuria, riqualificandolo come albergo diffuso. Oggi Isola Santa si mostra come uno dei borghi più belli e suggestivi dell’intero paese, affascinando ed emozionando profondamente chiunque si rechi a vistarlo.

Cattolica di Stilo

Questa chiesa è una delle maggiori testimonianze della dominazione bizantina in Calabria. Sebbene non abbia dimensioni imponenti, riesce ugualmente a colpire il visitatore, grazie alla sua posizione ai piedi del Monte Consolino, che sembra inglobare l’edificio all’interno del paesaggio.

La facciata e l’esterno della chiesa sono caratterizzati da un’architettura semplice e pulita, con decorazioni sobrie ma di grande impatto scenico. Una linearità che continua anche all’interno, che non per questo risulta poco scenografico: una volta dentro, infatti si viene immediatamente colpiti da un ricco complesso di volte e colonne attraverso le quali filtra prepotentemente moltissima luce.

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