EXPO RURALE e l’olio extravergine d’oliva toscano: la qualità richiede sostegno!

0
249

FIRENZE. Olio extravergine d’oliva: poche parole per esprimere un universo di concetti, un mondo assai complesso e articolato. Poche parole che racchiudono storia, lavoro, cultura.

Questo alimento ha avuto un ruolo di risalto durante Expo Rurale 2012, una kermesse rurale ambientata nel parco delle Cascine di Firenze dal 20 al 23 settembre.

Oltre 100 mila visitatori e 347 appuntamenti in un susseguirsi di momenti di svago e di approfondimento: degustazioni, laboratori, dimostrazioni, convegni, seminari e workshop. Una manifestazione che ha  l’intenzione di mettere a fuoco il settore agricolo, riportandolo al centro dell’opinione pubblica e dell’agenda politica.

“L’obiettivo – afferma l’assessore all’agricoltura della Regione Toscana, Gianni Salvadori – è quello di offrire una possibilità di conoscere da vicino il mondo rurale, permettendo a tutti di apprezzare i prodotti agroalimentari toscani e facendo conoscere la loro origine e la loro preparazione”.

Le eccellenze della produzione agricola dunque protagoniste indiscusse. Non poteva quindi mancare nel programma un prodotto simbolo per questa regione, l’olio, con una produzione media annua di 170-180.000 quintali.

Il settore olivicolo ed oleario interessa infatti la Toscana oltre90.000 ettari, con 50.000 aziende agricole, e 400 frantoi, oltre a numerose imprese di confezionamento.

Attualmente le cultivar accertate in tutta Italia sono oltre 400,  solo in Toscana se ne contano ben 79. Tra le più diffuse troviamo Frantoio, Moraiolo, Leccino, Pendolino, Maurino e Rossellino. Tale biodiversità è, e deve essere, oggetto di studio delle Organizzazioni professionali per un incentivo alla valorizzazione che rappresenta una prospettiva per il futuro .

L’olio è per la Toscana, così per tutta l’Italia, un patrimonio inestimabile, che necessita di essere salvaguardato e tutelato.

Il settore olivicolo regionale si trova infatti ad affrontare oggi una situazione assai difficile data dagli alti costi di produzione che mettono spesso in discussione la redditività per le aziende: impianti vecchi e mal gestiti, costi che non coprono i ricavi, con conseguente aumento di improduttività per abbandono, per non parlare delle varie frodi che circondano e opprimono questo prodotto a danno di consumatori e piccoli agricoltori.

Questo settore produttivo necessita dunque di un processo di rinnovamento che riguardi tutta la filiera. Si evidenzia l’impellenza di nuove iniziative per far fronte alle problematiche che affliggono questo reparto, uno dei più importanti dell’agricoltura sia a livello produttivo che ambientale.

Tra le varie proposte di intervento emerse durante questi giorni dedicati all’olivicoltura organizzati dalla Regione Toscana e Unioncamere Toscana, con la collaborazione di Metropoli-Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze, alcune hanno evidenziato l’urgenza di realizzare nuove azioni promozionali a favore delle produzioni olearie toscane, per sostenere e far crescere il comparto oleico regionale, diffondendo la cultura dell’olio extra vergine di oliva di qualità certificata (1 IGP per l’Olio Extravergine di Oliva Toscano e 4 DOP per Chianti Classico, Terre di Siena, Lucca e Seggiano) e promuoverne l’utilizzo presso i consumatori finali, in Italia e sui mercati esteri.

Si abbassa così anche per quest’anno il sipario di Expo Rurale, nella speranza che l’entusiasmo dimostrato in questi giorni possa continuare ed essere uno stimolo per un futuro miglioramento, perché in Toscana l’olio extravergine d’oliva è un fatto culturale distintivo e non una sola occasione di business dal quale trarre guadagno a scapito della qualità e dell’immagine stessa.

Un prodotto forte, dal carattere tenace, connubio tra natura e uomo, figlio di fatica e passione.

 

Claudia Caselli

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here