Cresce il turismo verde, ma non batte il balneare I risultati di un’indagine dell’EPT Salerno

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SALERNO. Tra le tipologie più ricercate il turismo verde continua a crescere, così come il fitness e il benessere. Buona anche la dinamica del turismo culturale mentre continua a primeggiare la vacanza balneare. Dall’indagine effettuata dall’E.P.T. di Salerno, basata su un campione rappresentativo di 230 operatori di strutture ricettive della  provincia, divisi per macro aree e contattati nei giorni 4-5-6-8-9 agosto, emerge, in generale, una sostanziale ripresa del settore con non rare percentuali da ‘tutto esaurito’, soprattutto nei week end di agosto e nella settimana di Ferragosto. 

 

Costa d’Amalfi – In Costa d’Amalfi, le strutture ricettive registrano, in media, una percentuale di occupazione pari a circa il 90% nel periodo luglio-fine agosto. Questa previsione potrebbe avere un ulteriore incremento durante il ponte di Ferragosto in considerazione del sempre crescente numero di turisti attratti dal last minute. Ciò determinerà, verosimilmente, un’occupazione pari al 100% anche in quelle strutture (soprattutto alberghi a tre stelle) che hanno dichiarato, un indice di occupazione non superiore all’80%.

Provenienza geografica dei turisti in Costa d’Amalfi – I turisti provenienti dalla Gran Bretagna rappresentano la percentuale più alta (circa il 25%); seguono gli statunitensi (circa 11%), i russi e gli scandinavi (circa 6%). In lieve calo i tedeschi e i francesi che raggiungono l’8% . La presenza degli italiani mantiene la percentuale della scorsa estate pari al 47%.

 

Salerno città – (1.653 posti letto nelle strutture alberghiere, 310 posti letto nelle strutture extralberghiere, 160 nei due ostelli) – Il capoluogo continua a rafforzare l’immagine di destinazione turistica, ma gli operatori riferiscono indici occupazionali sensibilmente inferiori a quelli registrati in Costa d’Amalfi.

Negli alberghi del centro la disponibilità di posti letto, anche nel periodo di Ferragosto, mediamente oscilla tra il 20% ed il 30%. Affluenza scarsa nel comparto extralberghiero, rappresentato da B&B ed affittacamere. Ancora lontano l’obiettivo della piena fruizione della risorsa mare, Salerno, in questo particolare periodo, appare distante dai modelli di città turistica a cui pur si ispira: lo dimostrano anche le chiusure agostane di diversi locali, ristoranti ed esercizi commerciali.  

Va però segnalata l’apertura dei musei, dei siti culturali nonché dell’Info Point dell’EPT, in piazza Ferrovia, aperto anche nell’intera giornata di Ferragosto per assicurare l’accoglienza e l’assistenza ai visitatori.  

 

Cilento e Vallo di Diano – Nel suo complesso l’area fatica a mantenere i livelli medi raggiunti la scorsa estate. A garantire percentuali positive negli alberghi a quattro stelle è la clientela fidelizzata; in crescita le affluenze nei villaggi turistici che hanno come target di riferimento le famiglie con bambini e che garantiscono un proficuo rapporto qualità-prezzo. Anche in questo caso va sottolineata una permanenza media di 7 giorni a fronte dei tradizionali 15 del passato e per lo più concentrati nel mese di agosto (le maggiori flessioni si sono registrate in giugno e luglio). Un lieve calo si registra nelle strutture a due e tre stelle con percentuali negative più alte nelle aree interne. Ben diversa è la situazione negli agriturismi e nei campeggi, punti di riferimento di un turismo basato sulla fruizione di un diretto rapporto con la natura altamente richiesto dalla clientela del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Nel Comune di Contursi regge il comparto wellness con percentuali del 90%. Il polo termale, negli ultimi anni, ha completamente rinnovata ed arricchita l’offerta legata al termalismo, elevando gli standard dei servizi e diventando un punto di riferimento per uno dei settori maggiormente in crescita nel panorama nazionale.  

Nella fascia costiera del Cilento l’indice di occupazione camere raggiunge l’85%. Risultano molto richieste le destinazioni come Castellabate, Camerota e Vibonati (90%), Pisciotta-Palinuro, Agropoli e Capaccio-Paestum (80%), Ascea-Velia (70%).  

Pisciotta, Palinuro, Camerota e le località costiere del Golfo di Policastro registrano un turismo per lo più strutturato sulla presenza di interi nuclei familiari, spesso di ritorno nei luoghi d’origine, così come i tanti paesi del Parco Nazionale. A fronte di un calo nella presenza di tedeschi (orientati verso destinazioni emergenti come Turchia e Croazia oltre che su quelle tradizionali come Spagna e Grecia) si registra la sostanziale apertura al nuovo mercato scandinavo, norvegese in particolare. 

Ad arricchire l’offerta turistica anche il progetto regionale di promozione e valorizzazione territoriale “Terre d’aMare”, strutturato su itinerari di qualità via mare e su gomma ed in grado di mettere in relazione il Cilento con la Costa d’Amalfi e Capri.

Nel Vallo di Diano il complesso speleologico delle Grotte di Pertosa e la rinomata Certosa di San Lorenzo in  Padula si confermano i due attrattori più visitati. Le strutture ricettive del Vallo di Diano sono mediamente frequentate da turisti di ritorno: famiglie residenti nel Nord Italia e all’estero che amano soggiornare nei luoghi di origine dei propri familiari.

 

> Metodologia dell’indagine:

L’analisi è stata svolta con la determinazione di un campione di 230 strutture ricettive alberghiere    ed extralberghiere della provincia di Salerno, individuati nelle macro aree:  Costa d’Amalfi, Salerno,  Cilento e Vallo di Diano. Gli operatori delle strutture ricettive costituenti il campione  sono stati contattati telefonicamente   nei giorni 4-5-6-8-9 agosto 2011. Le interviste tengono conto  delle dichiarazioni rese dagli operatori contattati dall’Ente.

 

Lo studio ha perseguito i seguenti obiettivi:

– pervenire ad una valutazione dei risultati;

– verificare i punti di forza e gli elementi di debolezza dell’offerta turistica;

– registrare suggerimenti e proposte degli operatori contattati.

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