Copenhagen tramonto sul canaleCOPENHAGEN (DANIMARCA). Non è mai troppo freddo per trascorrere almeno un week-end lungo a Copenhagen, una capitale che quasi tutti prendono in esame nel periodo caldo, scoraggiati dalla sua posizione decisamente nordica.
Ho voluto provare a novembre, per ricavarne impressioni di un periodo “normale”.
Il centro storico della capitale danese ha dimensioni decisamente contenute, lo si attraversa in massimo mezz’ora da parte a parte, rivelando i variegati aspetti della città, che stilisticamente si rifanno all’architettura barocca e rinascimentale dei palazzi sei e settecenteschi, al neoclassicismo e al design contemporaneo che si fa particolarmente apprezzare.
Fatta una tranquilla passeggiata nello Strøget, la lunga arteria pedonale ricca di negozi, ristoranti e caffè che attraversa il centro cittadino, conviene, se si ha poco tempo, focalizzare la propria attenzione su alcuni punti da non perdere.

Museo d'arte CopenhagenInnanzitutto i bei musei della città, tra cui sono sicuramente da consigliare il Museo d’Arte Statale, il Museo Nazionale e la Glyptoteca, soprattutto se per ragioni climatiche vi va di stare un po’ al calduccio.
Si tratta di musei accoglienti, belli sotto ogni aspetto, con sale espositive razionalmente disposte, in modo da far seguire al visitatore un percorso logico e per nulla noioso, e per giunta gratuiti (la Glyptoteca solo di domenica).

Da non perdere anche la biblioteca reale, cosiddetto “Diamante Nero”, e il castello di Rosenborg, splendido esempio di architettura rinascimentale, costruito agli inizi del Seicento da Cristiano IV, particolarmente ricco di oggetti d’arte, in cui è custodito anche il tesoro reale danese, accessibile ai visitatori.
NyhavnSe non piove e si ha la fortuna di avere anche un raggio di sole risulta estremamente gradevole passeggiare lungo i canali della zona meridionale, passando per Nyhavn, le cui antiche case colorate rappresentano un bel tema fotografico per i turisti.
Arrivati nella zona meridionale di Christianshavn, fitta di canali, non si manchi di salire fin sulla punta del campanile della chiesa del Nostro Salvatore (Vor Frelsers Kirke) da cui si ha una stupenda vista della città: i 400 scalini valgono la fatica!

Nelle sue vicinanze si trova anche il “Libero Stato di Christiania”, una comune di circa 900 persone, ultimo retaggio della cultura hippy, che vive di piccole attività, inclusa la vendita di droghe leggere che qui è libera. La visita a questo pittoresco quartiere vi mostrerà una scheggia di Danimarca “non convenzionale”.
Intrigante, ma non imperdibile, la visita alla celebre Sirenetta, posta su una roccia nella parte settentrionale della città, immortalata almeno una volta da ogni turista che si reca per la prima volta a Copenhagen.
Per chiudere si faccia, di giorno o di sera, una passeggiata nel grandioso parco di Tivoli, inaugurato nel 1843, in pieno centro cittadino. Si tratta di un’area verde con teatri, ristoranti, giostre, spettacoli che di sera con le sue mille luci scenografiche offre uno spettacolo grandioso.
Un’ultima notazione sugli abitanti, che ho trovato sempre gentilissimi, disponibili e sorridenti, specchio di una società equilibrata e soddisfatta, da cui c’è sicuramente qualcosa da imparare.

Roberto Pellecchia

Rispondi

Please enter your comment!
Please enter your name here