COMPRIAMO LOCALE. Coi dolci natalizi si risparmia anche il 50%

0
435

Non solo pandori e panettoni. Nel Natale 2011 tornano i dolci tipici regionali anche preparati in casa per risparmiare fino al 50 per cento nella spesa. E’ quanto stima la Coldiretti che in occasione del Natale ha fatto un monitoraggio dei dolci natalizi tipici delle diverse regioni.

Se in Calabria si consumano i fichi a crocetta ricoperti al cioccolato e i torroncini, dolci al cedro e al bergamotto, in Campania è il tempo di struffoli e roccocò, mentre in Molise dei calciuni a base di farina, vino, castagne lessate, rhum, cioccolato, miele, mandorle, cedro candito, cannella, in Puglia dei porcedduzzi (frittelline piccolissime con miele o zucchero).

Al nord in Friuli torna la gubana (noci, mandorle, uvetta, miele, vino e rhum, avvolto in sfoglia), in Emilia il Panone di Natale di Bologna (a base di farina, mostarda di mele cotogne, miele, cacao, cioccolata fondente e fichi secchi), in Liguria del pandolce (impasto di farina, uvetta, zucca candita a pezzetti essenza di fiori d’arancio, pinoli, pistacchi, semi di finocchio, latte e marsala).

Non mancano specialità infine nelle isole come in Sicilia con i buccellati di Enna (dolci tipici ripieni di fichi secchi), delle cassate, dei cannoli, dei mustazzoli a base di mandorle, cannella e chiodi di garofano e della cubbàita (torrone di miele con nocciole e mandorle o pistacchi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here