Albero di Natale: vero o finto? Avete altre chance, scoprite quali…

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Il Natale è alle porte e con lui la solita domanda: “Albero vero o finto?” Sembra strano, ma dietro questo due soluzioni, apparentemente uniche, se ne nascondono anche tante altre. Tuttavia, sfatiamo il mito secondo cui acquistare un pino o un abete non sia una scelta saggia: è possibile farlo, ma bisogna basare questa scelta sulle nostre intenzioni future rispetto all’albero.
E’ normale che, per chi cerca di seguire uno stile di vita quanto più “green”, la scelta viene fatta ricadere sull’opzione maggiormente “low impact”.
Secondo la Cia-Confederazione Italiana Agricoltori, questo Natale entreranno nelle case degli italiani circa 8 milioni di alberi veri, battendo così i 5 milioni di alberi artificiali. E’ bene sapere che circa l’85% degli alberi veri provengono da vivai, mentre il restante 15% è costituito da cimali o punte di abete.
Il 60% viene dall’Italia, nello specifico da Friuli, Veneto e Toscana e vengono coltivati in ambienti collinari, allo scopo di tutelare il dissesto idrogeologico, sottoposto a ricambio costante.
Dunque, per acquistare un albero vero bisogna seguire delle piccole accortezze, ad esempio controllare che sia accompagnato dall’etichetta o dal bollino metallico con la scritta “C.F.S. Albero di Natale” perché “il trasporto di piante, rami e cimali destinati all’uso di alberi di Natale” nel periodo precedente al 24 Dicembre è soggetto al controllo delle pattuglie del Corpo Forestale dello Stato (C.F.S.), motivo per cui potreste essere facilmente fermati lungo la strada del ritorno a casa.
Accertatevi in più che l’albero abbia le radici: solo così potrete pensare di ripiantarlo in giardino o in terrazza una volta che le feste saranno finite. Durante il Natale, mettetelo in una stanza la cui temperatura non sia eccessivamente alta: sono pur sempre alberi da esterno! Coloro che invece sanno di non possedere il pollice verde o che non hanno la possibilità di ripiantarlo, possono donarlo ai centri di raccolta indicati dai vivaisti, dai Comuni, o contattando le aziende municipalizzate o centri ad hoc che provvederanno al recupero della pianta.
Dagli alberi ormai inutilizzabili infatti, si può ricavarne il legno, mentre quelli in condizioni vegetative vengono trapiantati in luoghi idonei al loro attecchimento.
Un’ottima iniziativa è quella proposta da IKEA che dal 19 novembre, fino ad esaurimento scorte, permette di acquistare un albero vero a 14.99€, vaso escluso, da restituire tra il 5 e il 12 gennaio 2012. Per ogni albero restituito (insieme allo scontrino) IKEA donerà 3€ alla campagna “Compra una foresta!” del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e consegna un buono spesa di 11.99€.
Anche l’albero finto, attorno al quale gira la maggior parte del consumismo natalizio, ha i suoi vantaggi: oltre all’impatto ambientale, l’investimento economico è ammortizzato nel tempo. Anche questa può essere considerata una spesa “saggia” se intendete fare la spesa una volta sola.

Altra idea è quella dell’ albero in cartone 3D 100% riciclato, come quelli della “Collection Reno” disponibili in svariati modelli, grandezze e colori.
Infine, c’è chi l’albero finto lo crea da sé: l’idea arriva dal web, dove l’occorrente è solo tanta fantasia, spugne e ramoscelli. La struttura dell’albero viene creata con le spugne legate tra loro dal fil di ferro in forma piramidale e sulle quali vengono poi infilati i rametti.
Ovviamente, quelli della parte inferiore dovranno essere ovviamente più lunghi di quelli infilati nella parte superiore dell’albero. Sono indicati i rametti di pino, abete e cipresso, o quelli provvisti di bacche, magari da colorare con porporine dorate. Certo, il risultato sarà un albero finto…che sembra vero!

 

Federica Caiazzo

 

Ecco qui il link ad un albero di cartone bello e sostenibile!

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