CINIPIDE GALLIGENO: negli Alburni un’assemblea di castanicoltori chiede sostegno

0
105

SICIGNANO DEGLI ALBURNI (SA). Si è svolta il 3 giugno un’affollata assemblea di castanicoltori, organizzata dalla Cia di Salerno e dal comune degli Alburni sul tema del cinipide galligeno del castagno. Il vicepresidente della Cia di Salerno, Gaetano Pascariello, castanicoltore, ha fatto un ottimo lavoro di sensibilizzazione rispetto al tema oggetto della discussione, tanto che erano presenti all’incontro oltre 150 produttori.

All’iniziativa hanno preso parte anche autorità locali, una rappresentanza dell’assessorato provinciale e regionale all’agricoltura, il presidente dell’Associazione castanicoltori campani, il direttore della cooperativa agricola “Il Marrone di Roccadaspide” e il sen. Alfonso Andria, in qualità di vicepresidente della Commissione Agricoltura del Senato, il presidente della Cia di Salerno Domenico Oliva e il presidente regionale Cia Campania Generoso Cucino.

Ha mandato un suo saluto il Presidente della Commissione agricoltura della Camera, on. Paolo Russo, impegnato in una concomitante iniziativa, il quale ha tenuto a far sapere che è all’attenzione della Commissione da lui presieduta una risoluzione che “impegna il Governo a:

– adottare tutte le iniziative e le misure, anche di carattere fiscale o indennitario, necessarie per il sostegno alla castanicoltura;

– attivarsi affinché le predette iniziative e misure di sostegno possano essere applicate con urgenza, provvedendo tempestivamente all’individuazione dei territori interessati, d’intesa con le Regioni, e alla definizione delle modalità e delle procedure di applicazione, anche con riferimento alle competenze dei diversi livelli di governo interessati;

– prevedere che ogni misura a sostegno delle colture castanicole sia prioritariamente rivolta ai castagneti infestati dal cinipide del castagno”.

Nel corso dell’assemblea è stata sostenuta la necessità di prevedere che anche la castagna possa essere inserita nel piano assicurativo nazionale e che tale coltura possa avere piena titolarità nell’ambito della nuova Pac oltre, ovviamente, alla necessità di lavorare affinché possano essere individuate al più presto le misure, di carattere biologico, per la risoluzione del problema cinipide.

Intanto, l’assessorato all’agricoltura della regione Campania ha deciso di istituire una task force permanente, con il monitoraggio del Cnr, al fine di arginare gli effetti devastanti di questo insetto. A tal fine, è stato approvato il progetto “Ottimizzazione della produzione (massale) di Torymus sinensis (parassitoide) per il controllo del cinipide galligeno del castagno” che dovrebbe portare in tempi strettissimi, dicono dall’assessorato, ad ottenere una serie di biofabbriche che producano l’antagonista del cinipide.

Il senatore Andria, nel corso del suo intervento ha sottolineato l’importanza che la castanicoltura riveste per le aree montane della Provincia di Salerno e ha garantito il massimo dell’impegno per portare le istanze dei produttori a livello nazionale ed ha deciso, il giorno successivo all’iniziativa, di redigere una risoluzione che presenterà alla Commissione Agricoltura del Senato.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here