Cilento agricolo e cinematografico… Dopo Benvenuti al Sud è la volta di Noi credevamo

0
216

SALERNO. Ancora un film ambientato nel Cilento che ha visto protagonisti le aziende agricole Coldiretti. Dopo “Benvenuti al Sud”, film campione di incassi della passata stagione ambientato a Castellabate. "Noi credevamo" di Mario Martone: capolavoro cinematografico – miglior film dell’anno e candidato all’Oscar – che descrive alcune delle pagine meno conosciute del nostro Risorgimento e che vede il Cilento protagonista della storia, dalle lotte alle incomprensioni che hanno costellato la strada verso un’Italia unita.

Nel film “Benvenuti al Sud” è stato coinvolto l’agriturismo “Raggio di Sole” di Giovina Marrone di Castellabate che ha fornito gli animali da cortile e gli ovini e caprini dell’azienda, a far da comparse. Cosa diversa per “Noi credevamo”, film che ripercorre il periodo risorgimentale ed i fatti che hanno caratterizzato il processo di unificazione della Nazione a partire proprio da quanto accaduto nel Cilento. Il paesaggio cilentano, con l’invidiabile bellezza delle sue coste e del suo entroterra, si è imposta sugli schermi cinematografici, proponendosi quale ottimo palcoscenico per la realizzazione di film.

Ad offrire un consistente apporto è stato Raffaele Cerullo, titolare dell’Azienda agrituristica “Il nido della luna” di San Severino di Centola, che oltre a gestire le riprese con i cavalli aziendali, è stato egli stesso coinvolto in alcune riprese per vestire i panni di un personaggio di primo piano: Giuseppe Garibaldi. “Un’esperienza bellissima, ma anche molto faticosa, riferisce Cerullo, difatti le riprese hanno avuto prevalentemente ambientazione notturna, iniziando a notte fonda, dalle due in poi, per protrarsi fino alle prime luci del mattino.

Riuscire a governare i cavalli in scene che si ripetevano più volte non è stata impresa semplice, ma sono stati giorni unici ed indimenticabili, oltretutto gratificati anche dal ruolo di comparsa che hanno voluto affidarmi nel vestire i panni di Giuseppe Garibaldi”.

“Da sottolineare inoltre, continua Cerullo, che per la prima volta un film riesce a suscitare in noi cilentani un forte senso di identificazione nei personaggi ed un forte orgoglio di appartenenza a questa terra, unito ad un forte senso di amor di Patria”.

Le aziende hanno vissuto esperienze esclusive che vanno ad arricchire il bagaglio della propria storia, dando sempre più testimonianza della capacità di sapersi confrontare e rapportarsi con contesti unici e sicuramente inimmaginabili, come quella di partecipare ad un set cinematografico.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here