Cavoli e cavolfiori. Dietetici e salutari, qualche consiglio per sceglierli…

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CAVOLFIORIIl cavolo è uno dei protagonisti di questa stagione invernale. E’ l’ortaggio dalle poche calorie, ma ricco di proprietà nutritive importanti tra cui vitamine e fibre. Appartenente alla famiglia delle crucifere, contiene molti microelementi ed è ritenuto un potente antiossidante.

Ne esistono molte varietà, come sceglierli e come conservarli? Anzitutto, al momento dell’acquisto, le infiorescenze devono essere compatte, sode, di colore uniforme, senza presentare ammaccature o parti più scure. Le foglie devono essere carnose e rompersi con suono forte e secco. Essendo ortaggi delicati, si deteriorano con facilità sulla superficie. Pertanto è bene conservarli, se freschi, in frigorifero nello scomparto dedicato alla frutta e alla verdura per 3-4 giorni. Se invece sono cotti, i cavolfiori si mantengono in frigorifero per un paio di giorni.

Il cavolfiore è una varietà di cavolo che presenta grandi foglie verdi e l’interno, dalla caratteristica forma a “palla” di colore bianco-crema, tante infiorescenze chiamate corimbo. La parte commestibile sono le infiorescenze e le foglie più tenere.

Esistono, invece,  varie tipologie di cavolo. Cavolo verde: questa tipologia fa parte della famiglia del cavolo bianco. A conferirgli il colore verde è lo sviluppo della clorofilla, diverso rispetto a quello classico. La “palla”, composta dalle infiorescenze non viene racchiusa nelle foglie. Il contenuto di clorofilla viene ritenuto importante per la produzione di emoglobina nel sangue.

Si ha poi il cavolo romanesco: si distingue per la forma e per il colore verde del corimbo. Le infiorescenze formano un disegno geometrico e perfetto che ripete la loro stessa forma su scale diverse.

Il cavolo viola, invece, racchiude una particolarità anche a livello nutrizionale. La cromia viola è data dalla forte presenza di antociani, carotenoidi, elementi contenuti anche nei frutti rossi. Il cavolo quando lo si cucina lascia sempre un odore sgradevole, per evitarne l’odore così forte e marcato, provate ad aggiungere durante la cottura una mollica di pane imbevuta di aceto.

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