Gaia

Green Economy. Con semi e legno: energia per 350 mila famiglie italiane

Per la prima volta in Italia energia elettrica sufficiente per le esigenze di 350mila famiglie sarà prodotta utilizzando esclusivamente semi di oleaginose come il girasole e legno dei pioppi coltivati in 80mila ettari di campi nazionali grazie alla prima filiera agro energetica al 100 % italiana resa operativa dalla collaborazione tra Coldiretti, Consorzi Agrari d’Italia, PowerCrop e il gruppo Maccaferri.

Dopo una fredda primavera, pare sia arrivato il vero caldo!

Il bel tempo arriva in una primavera che si classifica tra le più fredde degli ultimi anni. E’ quanto mettono in evidenza i dati dell'Istituto di Scienze dell'atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Bologna, nel sottolineare che la primavera 2010 è “solo” al 29esimo posto tra le più calde degli ultimi due secoli ma è ben più fredda di quella del 2009 (al quarto posto)

Tartaruga Marina: un convegno nel Cilento

ASCEA (SA). L’11 giugno si svolgerà un’intera giornata dedicata alla sensibilizzazione e informazione sulla Caretta Caretta. La mattinata sarà dedicata agli operatori degli stabilimenti balneari del litorale asceota, che verranno informati dei comportamenti da adottare per la salvaguardia delle Tartarughe…

Salvate dall’estinzione. Chianina, romagnola, marchigiana, podolica e maremmana

Dopo aver rischiato per lungo tempo l’estinzione si è verificato un aumento record del 39 per cento negli ultimi dieci anni degli esemplari di bovini appartenenti alle cinque storiche razze italiane con la presenza sul territorio nazionale nel 2009 di 147mila animali iscritti al libro genealogico allevati in 5366 stalle italiane.   Lo rende noto la Coldiretti in occasione della giornata mondiale della biodiversità nell’evidenziare un esempio concreto dell’impegno degli agricoltori e degli allevatori italiani nei campi e nelle stalle, dove si coltivano e allevano migliaia di razze animali e varietà vegetali altrimenti destinate alla scomparsa.   Ad essere “salvato dall’estinzione” è stato l’intero patrimonio di razze bovine Made in Italy come la maestosa chianina (46.553 animali), la romagnola (15.416 animali), la marchigiana (52.344), la podolica (23.370) e la maremmana (9.212) il cui numero era sceso progressivamente fino al 2000 in tutta la penisola.   A spingere verso il recupero di razze antiche è stato senza dubbio il fenomeno della “mucca pazza” che scoppiato nel 2000 ha portato verso una accresciuta attenzione nei confronti della qualità dell’alimentazione, del rispetto delle tradizioni, dell’identità delle produzioni e del legame con il territorio.   Una esperienza che ha anche evidenziato l’importanza della precauzione nell’introduzione di nuove tecnologie nell’ambito alimentare e dovrebbe far riflettere sui rischi potenziali i tanti “tifosi” degli Organismi geneticamente modificati (Ogm) in agricoltura che spingono peraltro verso un modello di sviluppo che è il grande nemico della biodiversità e il grande alleato dell’omologazione.