C’è molta attesa per il Salone del Gusto. Ecco qualche anticipazione sulla presenza dell’America Latina

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Oltre 200 tra contadini, artigiani, chef e giovani da 23 Paesi dell’America Latina, 22 Presìdi Slow Food e molti eventi che costellano i cinque giorni della manifestazione: ecco come si presenta il subcontinente al Salone del Gusto e Terra Madre 2012, a Torino dal 25 al 29 ottobre. La delegazione partecipa anche al Congresso Internazionale di Slow Food, per fare il punto sui progetti dell’associazione in materia di difesa della biodiversità.

Si può visitare l’area del Mercato dedicata dall’America Latina lasciandosi guidare dai profumi dei prodotti o andando alla scoperta dei diversi ecosistemi: le foreste amazzoniche e non solo, le vette andine e le zone aride e semiaride dal Messico alla Terra del Fuoco. Lungo questo percorso il pubblico può gustare e confrontare le caratteristiche aromatiche di caffè, cacao, miele e distillati da 20 Paesi. Si tratta di specialità prodotte dalle comunità del cibo, esordienti nel Mercato, come il café femenino delle donne peruviane, o di Presìdi come il miele di ape nativa della Sierra Norte di Puebla dal Messico, il nettare di canudo dei Sateré-Mawé dal Brasile o il caffè delle terre alte di Huehuetenango dal Guatemala.

Gli appassionati di distillati agricoles possono soddisfare la propria curiosità degustando alcune produzioni introvabili: dalla cachaça biologica di Divinopolis, un tipico prodotto brasiliano invecchiato in barili di quercia per più di due anni, al liquore ricavato da alcune varietà di frutti coltivati da una cooperativa di donne a Montevideo, in Uruguay. Due Laboratori del Gusto sono dedicati inoltre ai migliori rum del mondo: in Pure single rum giovedì 25 si comparano i distillati di Guyana, Venezuela, Giamaica e Barbados, mentre nell’appuntamento I rhum clairin di Haiti venerdì 26 gli esperti presentano l’espressione più autentica del rum bianco.

Sempre tra i Laboratori del Gusto, sabato 27 La rete di Terra Madre, i mille modi di dire manioca svela i segreti dell’incredibile versatilità di una delle principali fonti di carboidrati nella dieta tropicale; domenica 28 nel Laboratorio A latte crudo dai pascoli di tutto il mondo si parla dell’iniziativa che ha unito i piccoli produttori caseari brasiliani a difesa della produzione di formaggi di latte non pastorizzato. Su questo tema si confrontano i casari che hanno avviato attività simili in altri Paesi dal clima caldo come Burkina Faso e Sudafrica, nella Conferenza di giovedì 25 Latte crudo ai tropici: una sfida.

Domenica 28 il Salone dedica un omaggio speciale alle due Americhe nell’Appuntamento a Tavola America Latina: Terra Madre incontra l’Italia: i prodotti delle comunità del cibo latinoamericane sono protagonisti di una cena a più mani in cui lo chef pluristellato Massimo Bottura guida una brigata d’eccezione con Roberta Sudbrack dal Brasile, Carlos Garcia dal Venezuela, Matias Perdomo dall’Uruguay, Gaston Acurio dal Perù ed Enrique Olvera dal Messico.

Spazio anche al confronto su temi di interesse comune per consumatori e produttori in America Latina e non solo: da non perdere la Conferenza di giovedì 25 Come bere un bicchiere d’acqua con Raul Hernandez Garciadiego di Slow Food Messico e fondatore del Museo del Agua, iniziativa pionieristica che diffonde la consapevolezza sull’uso sostenibile delle risorse idriche in un Paese che soffre la sete. Altro appuntamento di rilievo è Il benessere animale: una tutela anche per produttori e consumatori, lunedì 29, guidato dal professor Mateus Paranhos Da Costa dell’Università di San Paolo del Brasile. Nell’Incontro degli insegnanti degli orti, domenica 28, Josè Antonio Lama condivide la sua esperienza di docente di educazione alimentare a Cuba con i colleghi provenienti da tutto il mondo.

Tra una degustazione e l’altra, i visitatori possono soffermarsi nell’area dedicata a Expo Móvil, progetto sostenuto dalla Fondazione Ford che mira a sviluppare nuove iniziative per tutelare la gastronomia locale, proteggere i prodotti tipici e facilitare l’accesso al mercato per i piccoli produttori in America Latina, Europa e Nord Africa. All’esposizione è dedicata una Conferenza organizzata domenica 28 nella Casa della Biodiversità, lo spazio della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus all’Oval.

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