Buon Compleanno Pizza Margherita

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La pizza è una specie di schiacciata come se ne fanno a Saint Denis: è di forma rotonda e si lavora come la pasta del pane. Varia nel diametro secondo il prezzo. Una pizza da due centesimi basta a un uomo, una pizza da due soldi deve satollare un’intera famiglia. A prima vista la pizza sembra un cibo semplice: sottoposta ad esame, apparirà un cibo complicato. La pizza è: All’olio; Al lardo; Alla sugna; Al formaggio; Al pomodoro; Ai pesciolini. È il termometro gastronomico del mercato: aumenta o diminuisce il prezzo secondo il corso degli ingredienti suddetti, secondo l’abbondanza o la carestia dell’annata. Quando la pizza ai pesciolini costa mezzo grano, vuol dire che la pesca è stata buona; quando la pizza all’olio costa un grano significa che il raccolto è stato cattivo (…) Altra cosa influisce sul costo della pizza: la sua maggiore o minore freschezza. Si capisce che non si può vendere la pizza del giorno prima allo stesso prezzo di quella della giornata, vi sono per le piccole borse pizze di una settimana, le quali possono sostituire, vantaggiosamente se non gradevolmente, la galletta di bordo”.
La pizza appare nello scenario letterario per la prima volta in questo racconto di Alexander Dumas (padre) che visse a Napoli nel 1835 e pubblicò poi una serie di racconti nel 1843 su “Le Corricolo”.

LA NASCITA DELLA PIZZA MARGHERITA
Ma se vogliamo parlare di Margherita, come la conosciamo noi oggi, dobbiamo aspettare il 1889, quando per onorare la Regina d’Italia Margherita di Savoia, il cuoco Raffaele Esposito e sua moglie Rosa Brandi, titolari di una pizzeria a via Sant’Anna di Palazzo, prepararono un pizza tricolore a base di pomodoro, basilico e mozzarella. Era ufficialmente nata la Margherita.

FALSO STORICO?
A quanto pare questa bella storia che ci è stata tramandata negli anni, sembrerebbe un falso storico,infatti come vi abbiamo anticipato all’inizio del nostro articolo, si parlava di pizza già nel 1835. Ma fonti storiche ci raccontano che tra il 1796 e il 1810 Francesco De Boucard nel 1866 in un pezzo su Napoli descrive alcuni tipi di pizza tra cui la pizza margherita, la pizza marinara ed il calzone “Le pizze più ordinarie, dette coll’aglio e l’oglio, han per condimento l’olio, e sopra vi si sparge, oltre il sale, l’origano e spicchi d’aglio trinciati minutamente. Altre sono coperte di formaggio grattugiato e condite collo strutto, e allora vi si pone disopra qualche foglia di basilico. Alle prime spesso si aggiunge del pesce minuto; alle seconde delle sottili fette di mozzarella. Talora si fa uso di prosciutto affettato, di pomodoro, di arselle, ecc… Talora ripiegando la pasta su se stessa se ne forma quel che chiamasi calzone”.
Che tu voglia credere nella storia più romantica o a quella più pratica, una cosa è certa (fino a prova contraria) la pizza è nata a Napoli!

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