Broccolo Aprilatico: il 18° presidio Slow Food in Campania

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AVELLINO. Paternopoli vuol fare “sistema” intorno al “broccolo aprilatico” e il fatto che alla presentazione ufficiale del nuovo Presidio Slow Food vi fossero produttori, ristoratori, proprietari di cantine, il Comune e la Scuola, oltre a tecnici ed esperti, depone bene per la riuscita del progetto.

Il Presidio sul broccolo aprilatico è il diciottesimo in Campania. La chiocciolina rossa crede in questo prodotto, in questa area, nelle sue potenzialità. Per il momento, gli ettari coltivati a broccolo aprilatico sono poco più di due, ma ci sono le premesse per arrivare a nove.

Il Presidio Slow Food serve a tutelare piccole produzioni di qualità, realizzate secondo pratiche tradizionali, lo ha spiegato bene Vito Trotta, Responsabile Progetti Presìdi Slow Food, nel corso della presentazione: “È un’azione che Slow Food mette in campo per salvaguardare prodotti a rischio di potenziale estinzione, per proteggere quel patrimonio di biodiversità dotato di identità, stagionalità e rappresentatività che potrebbe esser smarrito”. Ma non è solo il prodotto che va potenziato, ha evidenziato l’esperto, quanto l’intero territorio in modo tale che l’insieme funga da attrattore. “I Presìdi – ha sottolineato Trotta – sono storie di persone. Ogni volta che un prodotto si estingue, non abbiamo perso solo una testimonianza alimentare, ma valenze che i territori devono esprimere attraverso le filiere“.

La Conferenza Stampa di presentazione si è svolta presso il Municipio di Paternopoli e si è sviluppata sul tema: “Valori culturali ed economie di un territorio”; a seguire il pranzo-laboratorio “le declinazioni del broccolo aprilatico” a cura del ristorante Megaròn di Valentina Martone con la collaborazione di alcune delle più importanti cantine del luogo: Manimurci, Antichi Coloni e Famiglietti.

Ad aprire il dibattito è stato il Sindaco di Paternopoli, Felice De Rienzo, che ha sottolineato la valenza morale del Presidio Slow Food, ha ribadito il sostegno e il supporto ai giovani agricoltori e la vicinanza anche economica del Comune che ha finanziato studi genetici sul broccolo; ha parlato di tutela dell’ambiente e promozione del territorio.

In sala presenti gli studenti della terza classe della Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo “Fiorentino Sullo” che stanno portando avanti dei progetti legati proprio alle biodiversità, con loro i docenti e il Dirigente, Giovanni Ferrante. Puzzi ha voluto rivolgere loro un ringraziamento speciale. Così come ha elogiato la Condotta Irpinia Colline dell’Ufita e Taurasi per il suo attivismo e la vivacità grazie a un comitato assiduo e presente.

La parola è poi passata ad Alfonso Tartaglia, dirigente Settore Agricoltura della Regione Campania che ha dato merito a Slow Food per aver contribuito ad una presa d’atto della grande potenzialità di questa terra. Ha ricordato il lavoro già fatto per valorizzare la filiera vitivinicola, quella lattiero- casearia, per ottenere la Dop dell’olio Irpinia Colline dell’Ufita e l’impegno per inserire la varietà del broccolo aprilatico nel decreto ministeriale che raggruppa i prodotti tradizionali e in quelli nutraceutici. “In realtà abbiamo buone produzione e siamo anche preparati sotto l’aspetto del know-how ma la difficoltà sta nel saper vendere- ha detto Tartaglia ammonendo sulla necessità di stare sempre attenti alla tracciabilità – Bisogna abbinare l’agricoltura sana a tutte le altre potenzialità del territorio per un turismo di qualità, un turismo rurale tutto da scoprire e da rilanciare”.

Franco Archidiacono, Fiduciario della Condotta Slow Food, Irpinia Colline dell’Ufita e Taurasi, ha voluto prima di ogni cosa ringraziare le donne che sono le principali attrici della produzione del broccolo e anche della sua trasformazione in cibi di straordinaria semplicità e bontà come il treccione di pane e broccoli, degustato al termine del dibattito. “Questo Presidio – ha detto Archidiacono – non è un punto di arrivo ma di partenza dal quale costruire una serie di iniziative che valorizzino la produzione del broccolo, i ristoranti e gli agriturismi, le numerose cantine, le bellezze paesaggistiche ed architettoniche di Paternopoli. Non dovete sentirvi soli- ha aggiunto Archidiacono rivolgendosi ai produttori- perché le istituzioni ci sono. Il broccolo aprilatico è stato inserito a pieno titolo nei presìdi italiani di Slow Food, è un prodotto locale della biodiversità territoriale ma che da oggi in poi girerà il mondo”.

Una tradizione antichissima quella della coltivazione orticola a Paternopoli. Se ne ha testimonianza già a partire dal 1600 nelle relazioni dei Vescovi inviate a Roma; ricerche sono state effettuate nell’archivio privato della storica famiglia Famiglietti. Suoli fertili e numerose sorgenti d’acqua rendevano gli orti di Paternopoli conosciuti per varietà e qualità degli ortaggi in tutta l’Irpinia, specie per il broccolo primaverile.

È toccato a Luca Branca, funzionario del Settore agricoltura della Regione Campania, presentare il broccolo aprilatico nei suoi profumi, nei suoi colori, nelle sue qualità organolettiche. Un prodotto bello da vedersi oltre che “buono, pulito e giusto”. Non a caso la sala è stata decorata con grandi fasci di broccoli dal verde intenso.

Nei dettagli della coltivazione è entrato Quirino Di Benedetto, referente dei produttori del Presidio, il quale ha sentitamente ringraziato Slow Food ma anche i ristoratori paternesi che stanno partecipando in maniera attiva inserendo nei loro menù il broccolo in tutte le sue declinazioni. Intanto già per il prossimo 28 aprile sarà possibile avvicinarsi alle tipicità paternesi con “Aprilatica”, manifestazione a cura delle Associazioni L’Orto delle Biodiversità e Amici dell’Orto, con il patrocinio del Comune di Paternopoli.

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