All’acquisto scegliamo solo se il prodotto è riciclabile. Scopriamo una nuova sigla

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Stavolta impariamo a distinguere il simbolo che attesta la recuperabilità del prodotto e l’adesione dei consorzi al loro riciclaggio. Questo simbolo dà un messaggio chiaro e preciso al consumatore: il prodotto può essere recuperato. Di conseguenza, vedendolo, è bene domandarci automaticamente: “Dove lo butto per far sì che venga riciclato?”.
Apponendo questo simbolo, il produttore conferma anche di aderire ai consorzi previsti dalla legge che organizzano il recupero e il riciclaggio degli imballaggi.
E’ importante sapere però che in Italia le autorità competenti non hanno ancora emanato disposizioni precise riguardo a questo simbolo e sembra purtroppo che abbia ancora un significato ambiguo. Tuttavia, essendo assai più diffuso nell’Europa del nord, viene esposto dalla maggior parte dei produttori che esportano nei paesi europei in cui tali consorzi sono già funzionanti.
Ciò non significa che in Italia non esistano consorzi, anzi, ne esistono molti sul territorio nazionale,  dediti al recupero e riciclo di diversi tipi di imballaggi.
> Ecodom* è il Consorzio Italiano per il recupero e riciclaggio degli Elettrodomestici che ogni anno gestisce ben 4 milioni di frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni, cappe e caldaie, nonché 90.000 tonnellate di ferro che se non fosse recuperate, finirebbero a riempire le discariche insieme ai rifiuti solidi urbani. L’intervento di questo Consorzio permette di riciclare fino all’80% (in termini di peso) di materie prime derivanti da un elettrodomestico e di evitare la dispersione nell’ambiente di sostanze pericolose, quali: clorofluorocarburi (CFC), idroclorofluorocarburi (HCFC) e gas ozono-lesivi presenti nei circuiti refrigeranti e nelle schiume isolanti dei frigoriferi, congelatori e condizionatori di vecchia generazione  ma anche dei condensatori, degli interruttori al mercurio e delle componenti cromate contenuti in gran parte degli elettrodomestici più comuni.

> Altro consorzio che opera sul territorio nazionale è quello del Riciclo Imballaggi Acciaio**, imballaggi provenienti sia dall’utenza domestica, ovvero i cittadini, sia da quella industriale. Nel corso del 2009 ne sono state consumate ben 458.000 tonnellate, il cui 77.8% è stato avviato al riciclo.
Il compito dei consorzi comunque, non è solo quello di recuperare materie prime e di evitare la dispersione di sostanze pericolose nell’ambiente, ma soprattutto quello di svolgere attività di comunicazione e sensibilizzazione riguardo alla corretta gestione dei rifiuti. “Acciaio amico” ad esempio, è un’iniziativa promossa da questo consorzio per far conoscere a grandi e piccoli il “pericoloso” mondo degli imballaggi e sensibilizzarli alla raccolta differenziata.

Per visitare i siti internet e saperne di più sui consorzi nazionali citati:
*http://www.ecodom.it/index.aspx
**http://www.consorzio-acciaio.org/chi_siamo
Per scoprire di più sull’iniziativa “Acciaio amico”: http://www.acciaio-amico.org/

Federica Caiazzo

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