RIFLESSIONI. Quando ad influenzare il business del food sono gli influencer

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rosmarinonews-itSono l’evoluzione dei tanti volti noti che negli anni sono diventati testimonials di famosi brand e che influenzano e tentavano di convincere gli acquirenti sulla qualità e la validità dei prodotti che presentavano.
Oggi si chiamano web influencer e le aziende fanno di tutto per intercettarli in quanto una solo foto postata con un commento su un canale social può valere più di molte pubblicità. Come si è intuito i canali di queste moderne star del web sono i social media nelle varie declinazioni.
Anche il comparto alimentare è colpito da questa evoluzione e anzi sembra essere proprio l’argomento che trova maggior interesse seguito da quello della moda.
La piattaforma SocialIndex ha analizzato tra maggio ed ottobre 2016 ben 389 top-food influencer italiani del web, analizzandone l’attività quotidiana su Facebook, Twitter, Google+ ed Instagram.
Quest’ultimo produce circa l’11,5% di contenuti ed è fanalino di cosa rispetto a tutti gli altri social. Ma diventa primo, staccando nettamente gli altri, se analizziamo il volume di Engagement generato mentre Facebook si conferma social maggiormente utilizzato ma si ferma solo al 24,6% per volume di engagement.

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Le principali tematiche oggetto dei post e che hanno successivamente generato maggiore coinvolgimento sono le ricette, a conferma di un interesse per gli aspetti più tutorial del contenuto. Seguono per coinvolgimento i viaggi, gli chef e le associazioni con salute/benessere. Ultima analisi il momento migliore di pubblicazione che si conferma la seconda serata del giovedì.
E se fino a ieri eravamo convinti che un amico potesse essere la nostra forma di fortuna, oggi possiamo dire “chi trova un influencer, trova un tesoro”.

Oriana Giraulo

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