A Postrivoro arrivano Franco Aliberti e Eugenio Signorini. Tra dolci e birre artigianali…

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Uno dei pasticceri più noti dell’ultima generazione, Franco Aliberti, mostra il suo lato nascosto e si cimenta in un menù di sette portate con l’abbinamento delle birre selezionate da Eugenio Signoroni, curatore della Guida alle Birre d’Italia e alle Osterie d’Italia per Slow Food Editore. Gli appuntamenti per questo nuovo evento di Postrivoro, sempre su prenotazione e solo per 20 commensali, è per il 26 maggio alle ore 20 e per il 27 maggio alle ore 12.30 nel Chiostro della Chiesa della Commenda di Faenza. Le attività sono riservate ai soci dell’associazione RAW Magna.

Postrivoro è un’iniziativa che vede la collaborazione del Rione Bianco del Palio del Niballo, Slow Food Emilia Romagna, Birra Ronzani, Museo Carlo Zauli e pizzeria “O’fiore mio”.

Per informazioni e prenotazioni: www.postrivoro.it.

> Franco Aliberti

Franco nasce a Pompei nel 1985. Non nasce pasticcere, ma nasce con una forte passione per i Lego e per l’uso delle mani in genere…per i lavori fini però. Il profumo della pasticceria glielo trasmette sua madre: in casa sua si cuoceva pane e pizza nel forno a legna 3 volte a settimana, e certi odori non ti mollano.

Le sue esperienze si intrecciano fra l’ALMA, Marchesi e Le Calandre, e l’incontro con persone che hanno segnato il suo rispetto per i prodotti, prima di trovare il palco de La Vite di San Patrignano. Qui ritrova il rapporto con la terra, e la possibilità di spaziare fra prodotti a metri 0. Franco ama il bricolage l’artigianato, si costruisce i suoi piatti e se li porta in giro. Lo abbiamo visto anche a Identità Golose, Le Grand Fooding e Paris de Chef. Da Febbraio in Osteria Francescana. A Maggio interpreterà Il Postrivoro.

> Eugenio Signoroni

Bresciano per nascita, piemontese per lavoro e per passione. Classe 1983. Grazie alla nonna – fantastica cuoca di casa – capisce sin da bambino che il cibo sarà una costante. Sognando di fare il cuoco frequenta le cucine di ristoranti importanti, ma la vita lo porta in Piemonte per frequentare Scienze Gastronomiche. La birra artigianale irrompe nel 2008 e non lo lascia più. Oggi cura la Guida alle Birre d’Italia e della Guida Osterie d’Italia di Slow Food Editore.

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