Margherita e le sue sorelle. Va in scena Tramonti, luogo di pizza, saperi e sapori

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DIVINA REGINA STESURA PIZZATramonti va in scena con la pizza e i prodotti simbolo che esaltano i sapori autentici della tradizione.
Un viaggio attraverso i sensi, i sapori e i saperi, in cui il filo conduttore è la pizza, prodotto storico della cucina tramontana esaltata in Margherita e le sue sorelle, la trasmissione di Gambero Rosso ideata da Lello Sansone e condotta da Monica Piscitelli.
Un affascinante viaggio nel paese della pizza attraverso i prodotti simbolo di un territorio vocato all’agricoltura eroica, tra cui il Fior di Latte e il Pomodoro Re Umberto in onda  il 27 dicembre alle 12 (ed in replica alle 21:30 su Gambero Rosso Sky 412).
Tramonti è la patria del Fior di Latte: i monti Lattari si chiamano così perché una volta erano pascolati da mandrie di vacche dalle quali si ricavava la materia prima per produrlo, un latte dalle qualità organolettiche e nutritive così straordinarie da far diventare la zona un punto di riferimento per tutta l’attività casearia della Campania: da qui il Fior di latte di Tramonti si è diffuso nel mondo come latticino d’eccellenza, sinonimo di bontà e di genuinità.
Una piccola curiosità: nel 1889 in occasione della visita a Napoli della Regina Margherita di Savoia, Raffaele Esposito infornò tre diverse pizze. La preferita della Regina era una pizza che evocava i colori della bandiera italiana – verde (foglie di basilico), bianco (mozzarella) e rosso (pomodori). Quello che si sa è che questa combinazione fu battezzata Pizza Margherita in suo onore; ciò che pochi sanno, invece, è che il Fior di latte usato da Raffaele veniva direttamente dai Monti Lattari, precisamente dalla nostra Tramonti.
Il pomodoro Re Umberto, invece, è un antico ortaggio che risale al XIX secolo. La storia racconta di come questo nome sia un omaggio a Umberto I di Savoia, quando da Re d’Italia visitò Napoli per la prima volta nel 1878. E’ un’eccellente varietà di pomodoro da sugo o conserva, conosciuto anche con il nome “Fiascone”. A Tramonti iniziò ad essere coltivato nei primi anni del ‘900, e i suoi semi vennero diffusi di mano in mano in tutte le tredici contrade.
Non mancheranno, però, curiosità e colpi di scena. “Un momento emozionante che scalda il cuore all’indomani del Santo Natale: narrare la storia dei tramontani nel mondo è un orgoglio e un onore che esalta le radici del nostro amato territorio – ha dichiarato l’sssessore alla promozione turistica Vincenzo Savino. La pizza diventa il palcoscenico ideale per presentare il paniere gastronomico e le nostre eccellenze. Un altro momento di grande spessore per Tramonti e la nostra splendida comunità“.

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