PEPOSOScattare, condividere e solo dopo assaggiare. La vera mania dei foodie, che proprio non riescono a fare a meno di postare sui social network le foto di ciò che hanno cucinato o di ciò che stanno per mangiare.

Che sia un piatto preparato da un ottimo chef o un goloso panino comprato in strada, poco importa: l’importante è condividere.
L’imperativo è raccontare attraverso le immagini e in tempo reale cosa c’è nel piatto. Ma scattare le foto ai piatti è cosa difficile e chi ci ha provato lo sa.

Vi proponiamo alcune regole d’oro sull’uso di applicazioni, filtri e flash svelate dalla foodstylist Claudia Castaldi. Poche semplici mosse per scattare foto professionali e che – magari – riescano davvero a suscitare un po’ di golosa invidia.
SFRUTTARE LA LUCE: Una delle prime regole importanti è affidarsi alla luce che è presente anziché usare il flash. Per non appiattire l’immagine in caso in cui vi è scarsa luminosità è bene scattare in controluce. Per immagini nitide potete fare affidamento alla tecnologia Pure View.

STABILIZZARE L’IMMAGINE: E’ importante stabilizzare l’immagine, utilizzando lo zoom solo quando è necessario e fino a che basta. Il libero uso di zoom si può utilizzare solo quando ingrandisce i pixel senza sgranare l’immagine. In molti smartphone ci sono applicazioni che mantengono inalterate le definizioni e i dettagli (Nokia Camera), in modo che il piatto più complesso non abbia alcun segreto.

FARE L’EDITING SMART: Prima ancora di passare alle modifiche della foto è importante aggiustare i bilanciamenti e i contrasti con una correzione automatica o con le varie applicazioni gratuite. Un’applicazione che vi consigliamo è quella di Photobeamer, scaricabile gratuitamente da Windows Store e che attraverso un QrCode consente di proiettare sullo schermo del computer l’immagine scattata dal proprio smartphone.

DARE RISALTO AI DETTAGLI: I dettagli non vanno dimenticati e tralasciati, sono quelli che spesso fanno la differenza e differenziano un piatto da un altro, allora per poterli esaltare potete fare uso delle griglie che servono a bilanciare gli elementi di una foto. Il consiglio è quello di utilizzarle già in fase di scatto, molto spesso scattano in automatico almeno che non le abbiate disattivate, in quel caso vi consigliamo di riattivarle. (Insomma meglio un solo particolare, se l’insieme non rende)

VALORIZZARE IL BIANCO: Il bianco non è un colore da eliminare nelle foto, il bilanciamento del bianco serve per restituire i giusti colori a tutti gli elementi. Volete mettere una fotografia con tovaglia bianca o chiara, rispetto ad una foto su tovaglia rosso pizzeria???!! Se da solo non basta allora bisogna scegliere tra la vasta gamma di colori, a seconda del tipo di sorgente luminosa.

..infine che vinca sempre il buon senso. Non tutti i buoni piatti sono presentabili, in quel caso bisognerebbe astenersi e rimandare. Oppure prendetevi la briga di rimpiattare. Attenzione anche a bottiglie, briciole, posate e quant’altro “sporchi” la vostra tavola. Una buona foto – che interpreti bene un piatto – è “pulita” e si focalizza sul protagonista, tralasciando bocconi ed anche i commensali. Quelle foto altrimenti si chiamano selfie, mangerecci, ma sempre di selfie si tratta!

Maria Rosaria Mandiello

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