Salgono a 262 le denominazioni italiane. E’ la volta del miele varesino

E’ stato pubblicato a inizio aprile nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea l’iscrizione nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette della denominazione “Miele Varesino” DOP.

Il «Miele Varesino» è un miele monoflorale di acacia ad elevato grado di purezza dal punto di vista dell’origine del nettare. Il miele è peculiarmente liquido e presenta un colore chiaro, da trasparente a giallo paglierino, un odore leggero e delicato, privo di odori marcati e un sapore molto dolce. L’aroma è delicato, confettato e vanigliato.

La zona geografica di produzione si estende ai piedi delle Alpi, tra i fiumi Ticino ed Olona e tra i laghi Maggiore e di Lugano. Tale zona corrisponde al territorio della Provincia di Varese.
La presenza in questa zona geografica di estese e continuative fioriture di Robinia pseudoacacia L. ha determinato, da almeno un secolo e mezzo, l’interesse per la pratica dell’apicoltura ed il successo della produzione del «Miele Varesino».

Salgono quindi a 262 le Dop e Igp italiane registrate in ambito comunitario mantenendo salda la posizione di primato che l’Italia detiene per le eccellenze agroalimentari di qualità.

Redazione
Redazione

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *