PRANZO BABETTEAccade spesso nel mondo del cinema che la magia del grande schermo si intrecci alla voluttuosa passione per il cibo. Uno dei più celebri omaggi alla convivialità, alla maestria culinaria e dell’arte dello stare a tavola è il film Il pranzo di Babette, premio Oscar come miglior film straniero, diretto dal maestro Gabriel Axel, recentemente scomparso.
Il film, che prende le mosse dal racconto omonimo di Karen Blixen, racconta la storia di Babette, umile cameriera al servizio di due arcigne sorelle di un piccolo paese danese di impronta protestante.

Tutto ruota attorno al pranzo sontuoso che Babette decide di organizzare per la comunità, spendendo tutta la somma vinta alla lotteria. Cinema e cucina si uniscono in pieno in quest’opera che rende giustizia alla sacralità del rito del pranzo, organizzato in ogni piccolo, minimo e impercettibile dettaglio.
Walter Eynard, chef pluristellato, vuole raccogliere la sfida: riproporre, passo dopo passo, tutte le portate del sontuoso e raffinatissimo banchetto di Babette. La cena da Oscar verrà presentata il 27 marzo, presso il Monastero di Cherasco, nel ristorante che porta il nome dello Chef.
Proprio come Babette, anche Eynard porterà in tavola i Blinis Dermidoff, le quaglie in crosta con salsa Périgourdine, prelibati formaggi francesi, il Savarin al rum, le Friandises e la Soupe à la tortue, Brodo di tartaruga, rivisitato in chiave moderna, con materie prime oggi reperibili.
La serata è un omaggio all’arte e alla creatività femminile. “La cucina è donna!” sostiene lo Chef. Pensiamo a Madame Pic (Anne Sophie Pic di Valence è stata miglior cuoca al mondo 2011) o a Elisa Gervais, la “Mère Blanc”, una donna che, grazie al formidabile talento espresso ai fornelli, divenne una celebrità dell’epoca, definita da Curnonsky, principe dei gastronomi, “migliore cuoca al mondo”.

Sono le donne che portano avanti le tradizioni culinarie ed enogastronomiche nelle famiglie e solo le donne hanno una sensibilità tale per cui riescono a comporre piatti straordinari e insegnare l’arte della convivialità”. La cena sarà curata in ogni minimo dettaglio: dalle tovaglie, alla presentazione dei piatti, il pasto sarà un’occasione non solo di nutrimento, ma soprattutto di grande condivisione e armonia.
La cena, dedicata al film prediletto da Papa Francesco, sarà anche occasione di mostrare l’attento lavoro di restauro apportato al Monastero di Cherasco, lo storico edificio fondato nel XVI secolo dai Padri Somaschi e riportato al suo antico splendore, oggi struttura ricettiva di alto livello, situata nella splendida cornice delle Langhe, terra del Barolo.
Per informazioni e prenotazioni: info@monasterocherasco.it. Cell. 349.6427322. Tel. 0172.488482

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