Il Museo del Grand Tour. Un tuffo nella storia europea

CAPACCIO (SALERNO). Dopo essere rimasti sepolti per secoli dall’indifferenza e dall’aria insalubre delle paludi, a metà del Settecento i viaggiatori europei del Grand Tour riscoprono i templi dorici di Paestum.

Arrivano dapprima isolati, poi a frotte, armati di fogli e matite, e fermano sulla carta l’emozione che deriva dalla visione di colonne e capitelli circondati da natura selvaggia e animali al pascolo.

Gli schizzi diventano olii su tela, i disegni fanno rapidamente il giro delle capitali europee e spianano la strada alla fama di una delle aree archeologiche più famose del mondo. La storia e le opere di questa riscoperta culturale sono meravigliosamente esposte a Capaccio, nel Museo del Grand Tour, all’interno della suggestiva cornice del Chiostro del Convento di Sant’Antonio.

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Roberto Pellecchia
Roberto Pellecchia

Austriaco di nascita e salernitano di adozione, coltiva da decenni la passione della fotografia e dell’esplorazione del territorio, con cinque guide di successo al suo attivo, tutte dedicate alla Campania e alle sue bellezze. Scrittore e viaggiatore entusiasta, svolge da oltre 30 anni la professione di medico come geriatra e cardiologo.

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