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Quando i funghi nascono dai fondi di caffè. Esperienze eco-sostenibili
Un progetto nuovo, ambizioso e giovane. Si tratta de “Dal caffè alle proteine”, avviato dal Comune di Capannori in provincia di Firenze. Prevede la coltivazione del Pleurotus Ostratus, la terza specie di funghi attualmente in commercio in Italia.
Il progetto è stato sposato da 450 studenti di una scuola primaria del comune fiorentino, sono loro i protagonisti della prima sperimentazione di funghi commestibili prodotti con i fondi del caffè.
Infatti, grazie agli scarti che lascia la classica moka del caffè utilizzata quotidianamente, gli studenti saranno in grado di far crescere in circa due mesi questo vegetale.
Si tratta di una specie molto conosciuta e fortemente commercializzata in Italia, largamente utilizzata in cucina. Secondo i coordinatori il progetto è una rivalutazione degli scarti che comunemente gettiamo via come rifiuto ed invece possono essere recuperati e riutilizzati.
Dunque, il caffè non è solo quello che beviamo ma anche una preziosa risorsa, in quanto secondo le stime, da ogni tazzina si producono circa tredici grammi di fondo, con una media annua di 75 chilogrammi di fondo di caffè.
Ecco perché nasce anche l’idea e l’esigenza di trovarne un nuovo impiego, che il comune fiorentino ha ritrovato nei funghi. Secondo gli esperti i fondi, infatti, sono una base nutritiva e il risultato finale produce un ottimo prodotto. Si tratta al momento di un progetto pilota che però intende diffondersi in tutta Italia partendo soprattutto dalle scuole, sensibilizzando le nuove generazioni.
Maria Rosaria Mandiello



