Linz e la Pizza Mafiosi. Quando gli italiani dovrebbero adirarsi…

Siamo in Austria, a Linz, la capitale regionale dell’Oberösterreich (Alta Austria), e ci godiamo una magnifica passeggiata per le eleganti vie del centro storico.
Linz è molto vicina ai confini con la Germania e la Repubblica Ceca, ed è anche meta di frequentazione turistica da parte di molti italiani. Infatti, guarda un po’, c’è una gran quantità di pizzerie, caffè, bar e ristoranti dai nomi italiani.
La curiosità ci spinge ad aguzzare la vista e l’interesse. Così scopriamo che questi locali, che vorrebbero sembrare italiani, non sono italiani affatto, e nemmeno austriaci. Sono gestiti per gran parte da immigrati di varia nazionalità che sfruttano la voglia di italianità di altri stranieri come loro.
Quella del finto made in Italy è una piaga vecchia quanto l’Italia, comprensibile anche se deprecabile e difficilmente arginabile, lo sappiamo tutti.
Ma vedere che da “Franzesco” (con la specifica “qualità dal 1986” !) fanno le pizze Capricciosa, Formario, Tonno, Spinacio, Vegetaria, Margherita, Italia e, udite udite, la “Pizza MAFIOSI” a base di salame e peperoni proprio non la digerisco, e non certo per via dei peperoni!
Sarebbe come andare in Belgio, aprire un finto locale austriaco, e servire il “Gulasch alla Nazista”.
Parola di austriaco.

Roberto Pellecchia
Roberto Pellecchia

Austriaco di nascita e salernitano di adozione, coltiva da decenni la passione della fotografia e dell’esplorazione del territorio, con cinque guide di successo al suo attivo, tutte dedicate alla Campania e alle sue bellezze. Scrittore e viaggiatore entusiasta, svolge da oltre 30 anni la professione di medico come geriatra e cardiologo.

Un commento

  1. Ciao Roberto,
    ho una domanda per te:
    sapresti dirmi perché ai tedeschi e austriaci non piace Linz?
    Grazie mille
    Vincenzo

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