PESCHERIAIl mare una grande risorsa e dalle sue acque partorisce i frutti più gustosi, pesci e frutti di mare che regalano sapore alle nostre pietanze ma approfondiamo bene la conoscenza dei pesci e non solo che il mare ci regala.
Gamberi: Al momento dell’acquisto, la corazza deve essere ben aderente alla carne e non deve presentare macchie scure. Il corpo deve essere di consistenza soda. Va fatta attenzione all’odore: deve essere delicato e non sapere di ammoniaca.
Branzino: Conosciuto nell’Italia Meridionale con il nome di spigola, è un pesce bianco dal basso contenuto di lipidi, qualità che gli conferisce una buona digeribilità. La preparazione al cartoccio o arrosto è la migliore, ma è davvero squisito semplicemente lessato; è ottimo anche ai ferri e al forno.
Orata: Pesce molto apprezzato per la bontà delle carni, ha corpo ovale allungato molto compresso di colore grigio dorato. Lunghezza che varia dai 50 ai 70 cm. Il dorso tende all’azzurro e tra gli occhi presenta una fascia dorata, da qui il suo nome. Si presta a diverse preparazioni: alla griglia, al forno o in crosta di sale.
Acciughe: Hanno il corpo colore argento e sul dorso presentano sfumature blu e verdi, e una lunghezza da 12 a 20 cm. Del gruppo dei “pesci azzurri”, l’acciuga o alice è molto comune del Mar Mediterraneo. E’ un pesce di piccole dimensioni, ma molto saporito. Se molto fresco, può essere congelato e conservato fino a tre mesi.
Vongole: Sono commercializzate essenzialmente vive, e come tutti i molluschi sono molto delicate. Per pulirle al meglio ed eliminarne la sabbia, è bene metterle in una bacinella con acqua fredda e sale grosso per qualche ora.
Cozze: In commercio si trovano sia fresche, vive, che congelate. Al momento dell’acquisto è bene verificarne che: il colore sia intenso e brillante, che le vale siano ben chiuse e integre. Un segreto: per verificarne la freschezza, immergetele in acqua per un paio d’ore. Se le valve rimangono ben serrate, le cozze possono ritenersi fresche. Quelle che si aprono o sono socchiuse vanno gettate.

Maria Rosaria Mandiello

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