I Presìdi Slow Food sono protagonisti della sesta edizione di Slow Fish, la manifestazione organizzata da Slow Food e Regione Liguria che anima il Porto Antico di Genova dal 9 al 12 maggio prossimi.

Per la prima volta l’evento è a ingresso libero per far conoscere a grandi e piccini le ricchezze del mare di tutti, tema centrale dell’appuntamento con il pescato buono, pulito e giusto.

Prodotti tipici di mare e terra permettono al pubblico di apprezzare la grande tradizione gastronomica della Campania, insieme a momenti di approfondimento con esperti, pescatori e cuochi.

Partiamo proprio dal Mercato, in cui è d’obbligo la sosta per scoprire i prodotti tutelati dall’associazione della chiocciola, tutti della provincia di Salerno. Dalla colatura tradizionale di alici di Cetara, ottima per insaporire con gusto primi piatti, secondi di pesce e verdure, alle alici di menaica, che si mangiano fresche o sotto sale. Prodotti di mare, ma non solo. Da non perdere il cece di Cicerale, piccolo legume originario dell’Asia occidentale, l’oliva salella ammaccata del Cilento, che ottiene la tipica forma perché schiacciata con una pietra di mare, e il carciofo bianco di Pertosa, città nota per le sue grotte. Si caratterizzano per il loro colore bianco i fagioli di Controne, la cui coltivazione ha radici antichissime. E concludiamo col cacioricotta del Cilento, da assaggiare sia fresco che stagionato, accompagnato da un ottimo miele.
Sempre nella zona del Mercato lasciatevi incuriosire dalle specialità di Amedeo della Delfino Battista di Cetara (Sa), con le sue alicette piccanti, il pesto cetarese con colatura e il “capriccio” di mare, classiche alici arrotolate con capperi.

Spostiamoci ora alla Piazza delle Feste con i molti appuntamenti enogastronomici in cui la Campania dirige la scena. È proprio Gennaro Esposito, della Torre del Saracino di Vico Equense (Na), a inaugurare giovedì 9 alle ore 12 gli show cooking di Fish ‘n’ Chef, la nuova interpretazione dei Teatri del Gusto in cui i partecipanti siedono al bancone osservando da vicino le mani del cuoco all’opera. Grazie alla sua fantasia, il pubblico a Genova può gustare il risotto con cipolla ramata di Montoro, sauro bianco affumicato, alga croccante al profumo di limone e peperoncino. A Gennaro Esposito inoltre è affidata l’anteprima di Slow Fish, con una cena organizzata mercoledì 8 nei locali di Eataly, proprio al centro del Porto Antico, in cui i sapori della costiera più bella del mondo si fondono con quelli del litorale ligure.

Anche al Bistrot dell’Alleanza, lo spazio in cui si alternano gli chef che promuovono i Presìdi Slow Food nei loro menù, la giornata di giovedì 9 è firmata dalla cucina campana. Alle ore 14,30 Domenico De Gregorio, dell’Osteria Lo Stuzzichino di Massa Lubrense (Na), propone un involtino di pesce bandiera con provola affumicata gratinata al forno e il mezzo pacchero al ragù di ricciola. Alle ore 19 è la volta di Alessandro Russo del locale Le Tre Arcate di Piano Sorrento (Na) che prepara un tortino di alici fresche e lo sformatino di polenta con filetti di sardina essiccata tradizionale del lago di Iseo. Conclude la serata campana Maria Aprea del Ristorante La Torre di Massa Lubrense (Na), con la sua ottima caponatina di mare. Zuppa di alici con pomodoro San Marzano e caponatina di baccalà e fagioli cannellini dente di morto sono invece le specialità di Mariangela De Simone, del ristorante Il Cellaio di Don Gennaro di Vico Equense (Na), ai fornelli del Bistrot sabato 11 alle ore 21.

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