Turismo in hotel 2010: i dati consuntivi. Una stagnazione con lieve crescita dei clienti stranieri

0
253

FIRENZE. Nel 2010 gli alberghi italiani hanno fatto registrare 245,4 milioni di presenze pari ad un -0,5% rispetto al 2009. I dati, frutto dell’Osservatorio Turistico-Alberghiero di Federalberghi, realizzato su un campione di oltre 1.100 strutture, sono stati diffusi nel corso della cerimonia inaugurale della 61^ Assemblea Generale Ordinaria, in programma negli scorsi giorni a Firenze.

Le presenze dei clienti italiani sono state 137,7 milioni (-1,5% rispetto al 2009), mentre quelle dei clienti stranieri sono state 107,7 milioni con un aumento dello 0,8% nei confronti del 2009.

Rispetto al 2009 la domanda complessiva ha mostrato una perdita costante ogni mese con l’eccezione di marzo (+1%) e di luglio (+3,1%).

La domanda dei clienti italiani è aumentata solo nei mesi di aprile (+4,4%), luglio (+0,8%) ed ottobre (+3,5%), mentre nei rimanenti mesi ha perso, nel complesso, il 2,7% e nel mese di maggio si è registrata la perdita maggiore dell’anno (-9,9%).

Come già riscontrato negli anni passati, anche nel 2010 la domanda italiana è concentrata nel quadrimestre giugno-settembre con il 57,7% di tutto l’anno e con la punta massima ad agosto (21,1%).

La domanda dei clienti stranieri è diminuita nei mesi di gennaio (-7,3%), febbraio (-2,4%), aprile (-5,6%), ottobre (-7,7%) e novembre (-3,4%), mentre a luglio si è registrato l’aumento maggiore (+6,7%).

Questa domanda si è distribuita abbastanza equamente, come prassi, nell’arco del periodo aprile-ottobre con una somma di presenze pari al 76,6% dell’intero anno con punte massime nei mesi di luglio (14,7%) e agosto (12,8%).

Tra le tipologie turistiche solo quella delle località termali raggiunge un incremento nell’anno dell’1,9% (frutto di un +0,6% di italiani ed un +4% di stranieri), mentre tutte le altre fanno registrare cali: località montane (-2,7%, di cui italiani -2,6% e stranieri -2,8%), città d’affari (-1,4%, di cui -2,7% italiani e +2,6% stranieri)), località lacuali (-0,7%, di cui +2,3% italiani e -1,8% stranieri), città d’arte maggiore e minore (-0,6%, di cui -1,8% italiani e +0,1% stranieri), località marine (-0,1%, di cui -1% italiani e +2% stranieri).

Quanto alla nazionalità di provenienza, nel periodo monitorato giugno-dicembre la componente proveniente dal Regno Unito ha fatto segnare un recupero del 14,4%, seguita dai giapponesi con +8,9%, dagli statunitensi con un +5,6% e dai tedeschi con un + 3,8%.

In calo i canadesi con un -6,2%, seguiti dai francesi con un -4,3%, dai belgi con un -1,6% e dagli austriaci con un -1,2%.

L’ultimo dato riguarda il saldo della bilancia valutaria turistica che sempre nel 2010 ha fatto segnare un calo dell’0,6% passando da 8,84 miliardi di Euro del 2009 agli 8,79 miliardi di Euro dell’anno scorso.

“Nel 2010 siamo in pratica riusciti a tenere, complessivamente, la posizione conseguita l’anno precedente – commenta il Presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca – realizzando una stagnazione rinvigorita esclusivamente da una lieve ripresa della domanda estera.

“Dato che non ci soddisfa – conclude il Presidente degli albergatori italiani – e che auspichiamo, grazie all’impegno della categoria, di riuscire ad incrementare significativamente nel 2011, per il quale ci auguriamo una ripresa della domanda”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here