TIPICI. Strazzata con alici e peperoni cruschi in polvere

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Alta, soffice, buona e la sua simpatica forma a chiocciola la rende particolarmente scenografica da presentare.

Tipica della cultura contadina, questa specialità della Val Sarmento, ha diverse varianti in tutta la Basilicata ed a seconda della zona cambia nome.

Dalle mie parti è nota come Strazzata, “Strazzëat” in dialetto locale e significa strappata, chiamata così perché veniva strappata in pezzi con le mani invece di essere tagliata con il coltello. Può essere servita come antipasto o portata ad una scampagnata fra amici.

Ingredienti per l’impasto
1 kg. di farina 0
600 ml. di acqua tiepida
7 g. di lievito disidratato
2 cucchiai di olio e.v.o.
½ cucchiaio di sugna
20 g. di sale

Per il Ripieno
Polvere di Peperoni Cruschi q.b.
Olio e.v.o q.b.
250 g. di alici sott’olio (meglio se sotto sale)

Procedimento
Preparare un lievitino con 100g di farina presi dal totale, il lievito ed acqua q.b. Far lievitare per circa un’ora o fino al raddoppio. Mettere la farina setacciata nella ciotola della planetaria, aggiungere il lievitino, l’olio, la sugna ed iniziare ad impastare aggiungendo l’acqua un po’ alla volta. Lavorare l’impasto fino a renderlo liscio ed elastico.

Prima di terminare, aggiungere il sale. Formare una palla, metterla in una ciotola infarinata e coprirla con la pellicola. Far lievitare per circa 3/4 d’ora. Dopo la lievitazione, rovesciare l’impasto su una spianatoia con poca farina.

Con l’aiuto di un matterello formare un rettangolo, spennellarlo con l’olio e la polvere di peperoni cruschi. Distribuire in modo uniforme le alici. Avvolgere il rettangolo dalla parte più lunga, formare un rotolo, attorcigliarlo delicatamente e porlo in una teglia unta, formando una chiocciola. Far lievitare per un’ora.

Distribuire un pizzico di peperone crusco sulla focaccia e spennellarla con l’olio. Cuocere in forno caldo a 180° per 35/40 minuti.

Elena Fucci

Sono lucana, nata a Noèpoli (*in foto), un piccolo paese in provincia di Potenza, uno dei posti più incantevoli della Val Sarmento e del Parco Nazionale del Pollino. Vivo da più di 30 anni a Battipaglia, nella bella terra salernitana.
Caratterialmente sono solare, generosa ed innamorata della precisione. Mi piace immergermi nella natura, fare lunghe passeggiate ed organizzare pic-nic con le persone care.
La passione per la cucina ce l’ho fin da piccola ed è sta mia madre, bravissima ai fornelli, a trasmettermela, tanto che già da ragazza, presentavo in una radio locale (Radio Noè), oltre che a due programmi di musica Folk e Pop anche uno dedicato alla cucina: Cosa mangiamo oggi?!
Innamorata delle mie radici, ogni volta che posso, scendo al mio paese e lì adoro intervistare le persone anziane andando alla ricerca delle ricette tradizionali perdute, scavando nei loro ricordi.
Amo anche cimentarmi in nuove ricette con un occhio rivolto a quelle di altre regioni, paesi e culture.
Tutto questo, mi ha spinta nel 2010 ad aprire il mio blog “Cucina Con Elena”, una sorta di raccoglitore delle mie ricette.
Penso che cucinare non sia solo cuocere il cibo ma sia renderlo gustoso, appetitoso e bello da vedere.
Per me la cucina è cultura, cerco sempre di interpretare ogni mio piatto come se fosse un quadro e credo che per la riuscita di una ricetta si debbano usare solo ingredienti di ottima qualità”.

Per andare al blog “Cucina con Elena”, CLICCA QUI

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