Settembre al borgo. A Casertavecchia la quarantesima edizione

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CASERTA. Come per tradizione, anche questo fine estate l’antico borgo medioevale di Casertavecchia ha ripreso vita con luci, colori, artisti e musica.

Nella sua quarantesima edizione, il festival italiano “Settembre al borgo” oltre ad una vasta programmazione di spettacoli dal 31 agosto al 5 settembre, ha proposto ai suoi appassionati una pubblicazione, edita da Mario Guida e realizzata da Michele de Simone, che ne racconta la storia dal 1971 quando la manifestazione divenne uno dei primi eventi organizzati al sud Italia. L’album-storia riporta inoltre la conoscenza diretta che De Simone ha avuto in passato come inventore-organizzatore e successivamente come cronista.

La kermesse si avvale da sempre delle risorse locali che fanno del festival uno degli appuntamenti d’eccellenza a livello regionale e nazionale in cui viene dato principale spazio ai giovani, ad artisti emergenti, nuove drammaturgie e alla grande musica con artisti e ospiti.

L’evento 2010 è stato inaugurato dallo spettacolo in sei atti “Horovitz suite” di Israel Horovitz, in cui attraverso commedie pungenti, commoventi, divertenti e provocatorie, vengono messe a confronto le esperienze della donna e dell’ uomo contemporaneo.

A seguito di questo, alcuni degli altri titoli proposti sono, tra gli altri, “Sostakovic il folle santo”, “’78”, “Thom Pain”, “Quattro chitarre per Cimarosa”, “Quattro mamme scelte a caso”, “L’Infame”, “Concerto appassionato”, “InventaRio”.

“Settembre al borgo” non cerca solo di presentare discipline artistiche quali il teatro, la danza e la musica nelle loro svariate forme ma soprattutto, come affermano i direttori artistici Ferdinando Ceriani e Paola Servillo, il festival è “espressione positiva di una terra troppe volte associata a cronache di tutt’altro segno.”

Un evento quindi di grande importanza di cui la regione Campania può certamente esserne orgogliosa e che continuerà fino al 5 settembre.

Federica Caiazzo

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