Riflessioni a margine. Gabriella Mazziotti e le olive Salella ammaccate del Cilento

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Più passa il tempo e più comprendo quanto sia stato fondamentale aver avuto un rapporto  diretto con la terra, essere cresciuta toccando con mano il sacrificio e la durezza di un lavoro che ripaga solo se hai passione.

Lavorare in agricoltura è difficile, soprattutto se si è piccoli e si insegue il sogno di valorizzare un prodotto tipico che mai potrà diventare per tutti.

Non perché sia un limite, ma una condizione che non ti permette di esonerarti da una fatica continua, nel rispetto del prodotto. Fatica doppia quando è necessario far comprendere al resto del mondo il valore (dunque il costo) di un prodotto di questo tipo.

Il mio è un pensiero affettuoso e solidale verso tutti i piccoli agricoltori che fanno grande l’Italia e il Sud. Verso di loro ho grande riconoscenza e profondo rispetto.

Sono sicura che è la situazione in cui si trova anche Gabriella Mazziotti, guerriera della tutela e della valorizzazione di una micro produzione cilentana che sono le olive Salella ammaccate.

La realizzazione dello shooting fotografico per il calendario “Diverse”, che mi fregio di aver curato, è stata occasione per fare due chiacchiere con lei e raccogliere qualche battuta.

L’invito resta lo stesso di sempre: prendetevi il tempo di conoscere i prodotti che portate in tavola, e perché no i volti di chi lavora per permettere che vi arrivino. La grande distribuzione, necessaria e non sempre un mostro dalle cinque teste, ci ha fatto dimenticare il valore del cibo.

Questo breve video, uno stralcio di una più ricca chiacchierata, è solo per ricordarci questo.

Solo (se è poco) per ricordarci che se non diamo spazio – nella nostra spesa – alle piccole produzioni, finiranno per scomparire o (peggio) per diventare storie magiche di gente folle.

Ma la verità è che gli unici che sono davvero consapevoli e “svegli” sono loro…<3

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