PESCA: una diffida al Ministero delle Politiche Agricole. Reo di un errore sui confini tra Molise e Abruzzo

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CAMPOBASSO. L’Assessore all’agricoltura della Regione Molise, Nicola Cavaliere, ha diffidato il Ministero delle Politiche agricole affinché garantisca il rispetto dello schema pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 aprile 2005, nella parte relativa ai “Limiti territoriali dei Circondari” indicati per la Capitaneria di Porto di Termoli.  

 

L’iniziativa è stata presa a causa dello “sconfinamento” in acque molisane da parte dei pescherecci abruzzesi impegnati nella pesca delle vongole.  

 

“Il Dpr 251 del 1 marzo 2005, a causa di un refuso – spiega l’Assessore in una nota inviata al Ministro Giancarlo Galan – delimita erroneamente il circondario di Vasto fino al Comune di San Salvo, includendo la foce del fiume Trigno, sbocco che, come è noto, si trova in territorio molisano. Tale situazione – prosegue Cavaliere – consente alle unità della marineria di Ortona di pescare all’interno dei confini della Regione Molise, dando vita a rilevanti problemi di carattere logistico, oltre a generare una fortissima tensione fra le confinanti marinerie. Si tratta di una situazione fortemente sfavorevole per la politica economica e di salvaguardia della risorsa ‘vongola’, portata avanti con grossi sacrifici e rispetto delle risorse marine da parte degli operatori molisani. Invero, la suddetta circostanza potrebbe anche generare momenti di pericolo e di rischio per l’ordine pubblico, rispetto ai quali il sottoscritto declina fin d’ora qualsiasi responsabilità, considerato il protrarsi di una situazione che gli operatori del settore della Regione da me rappresentata, ritengono, a ragione, ingiusta e fortemente penalizzante. In tale contesto, ritengo estremamente utile la decisione di convocare le parti interessate per il prossimo 13 dicembre, per tentare di risolvere la questione positivamente. Comunico, inoltre – conclude l’Assessore –  che ci opporremo, con tutti gli strumenti a nostra disposizione, ad altre eventuali decisioni, che non tengano conto di quanto sopra esposto, nell’ottica di una politica di salvaguardia e crescita  delle risorse marittime regionali”.    

 

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