Per chi ama la tavola trend. Arrivano i sottopentola Street Cover: tombini d’autore

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Anche in periodi di crisi nascono dei prodotti che ruotano intorno alla tavola dove la diversa provenienza e cultura si incontrano, uniti dall’amore per il buon cibo e per la cucina come tema dominante. Al MACEF di Milano è stato presentato il progetto Street Cover by Mepra, una serie di sottopentole in gomma siliconica, design gli architetti Jacopo Pavesi e Roberta Pietrobelli.
Il servizio per la prima colazione, il tappetino per la cucina e il bagno, le presine, i sottopentola, i coperchi, tutta una serie di articoli per la casa ispirati ai tombini stradali in ghisa e alle loro affascinanti decorazioni.
Oggetti divertenti, di uso quotidiano per ricevere emozioni da un flash di allegria, uno stupore che ti fa sognare paesi e situazioni lontane: infatti il design è ripreso dai tombini di ferro delle città, disegni di  griglie e caditoie stradali in ghisa, e chiamati coi nomi più glamour dei nostri viaggi immaginari intorno al mondo Via Condotti a Roma, Boulevard Saint Germani Parigi, Portobello Road Londra.
Quando abbiamo iniziato questa ricerca – dicono Jacopo Pavesi e Roberta Pietrobelli – non avremmo mai pensato quanto vasta e importante potesse diventare. La varietà dei soggetti è immensa sia per quanto riguarda le decorazione che le forme e le dimensioni. Esistono tombini in ogni città del mondo e sono tutti differenti, hanno una storia per “l’età”, la posizione sulla strada, per essere testimonial della decorazione industriale. Tutto è cominciato per caso: camminando per le strade, guardando per terra, ci siamo accorti di come un oggetto tanto comune e poco considerato potesse essere invece tanto curioso e affascinante e avere delle valenze estetiche, comunicative e perfino artistiche”.
Come affermano gli architetti Pietrobelli e Pavesi: questa avventura si è piacevolmente trasformata in una sorta di caccia al tesoro.
Abbiamo cominciato a guardare i tombini con sempre maggiore interesse: dapprima quelli che incontravamo casualmente lungo le strade che siamo soliti percorrere quotidianamente, poi impegnandoci in una vera e propria ricerca che ci ha consentito di selezionare e catalogare un cospicuo numero di tipologie diverse di tombini delle più famose strade d’Europa.
Infatti, il tombino separa, ma contestualmente consente di mettere in comunicazione, l’ambiente urbano visibile da quello invisibile; è un coperchio che rivela la presenza di un misterioso mondo sotterraneo, un mondo fatto di gallerie, cunicoli, condutture, corsi idrici e fognature, un mondo ai più sconosciuto ma indiscutibilmente di grande importanza strategica al fine di garantire servizi che ognuno di noi usufruisce quotidianamente.
Così è nata una linea “rubata” alla strada, oggetti utili che ti fanno sognare, per la consuetudine di un oggetto “normale” che si trasforma in un viaggio affascinante e avventuroso che porta lontano. Un progetto che esce dai confini della fiera, il MACEF di Milano,  e invade la città; scopo di questo percorso eterogeneo ed eclettico non è far dimenticare la crisi, ma prendere una distanza sdrammatizzante per farsi stimolare a riflessioni non scontate.

Cristina Vannuzzi

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