ORGOSOLO (NU). Quello che vedete non è un quadro. E’ uno dei più di cento murales che ricoprono quasi per intero le case di Orgosolo, paese ai confini tra la Barbagia e il Supramonte, spesso citato nelle cronache del banditismo sardo.

A differenza di quelle che si ammirano in altri “paesi dipinti” italiani, le pitture murali di Orgosolo, comparse a partire dalla fine degli anni ’60, esprimono i sentimenti e le frustrazioni di un popolo.

Si tratta di una vera e propria pittura sociale in cui, sfogliando l’intero paese come se fosse un ciclopico libro illustrato, si leggono il disagio e la protesta, la rabbia e l’indignazione dei barbaricini attraverso quarant’anni della storia d’Italia.

E siccome il disagio non è finito, altre mura vengono intanto intrise di colore.

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